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Domenica, 29 Maggio 2022
Cronaca Terracina

Terracina: operazione Lupin, scacco alla banda dei giovani rapinatori

I ragazzi, tutti di età compresa tra i 19 e i 34 anni, sono considerati responsabili di una serie di colpi violenti messi a segno a partire dal settembre 2012. Sette arresti e tre denunce della polizia

Disarticolata una banda di dieci ragazzi considerati responsabili di una serie di colpi violenti messi a segno a Terracina. Gli agenti della polizia, oggi ha arrestato sette giovani– di età compresa tra i 19 e i 34 anni, con precedenti e residenti nella cittadina del litorale pontino – e denunciato altri tre.

Le indagini sono state avviate all’incirca 13 mesi fa e hanno messo in luce la risolutezza dei giovani rapinatori in grado di introdursi in abitazioni ed esercizi commerciali, di vanificare sistemi di sicurezza tecnologicamente avanzati così come tradizionali inferriate ed infissi blindati.

"I fatti hanno avuto inizio dal mese di settembre 2012 – si legge in una nota della polizia -, quando a Terracina si è registrato un incremento di delitti contro il patrimonio che, oltre ad interessare abitazioni e negozi, in diversi casi aveva riguardato anche studi professionali. I responsabili, che agivano in piena notte o comunque in ore serali, abitualmente indossavano felpe con cappuccio che utilizzavano per travisarsi passando dall’inerzia all’azione in un attimo”.

Il primo colpo risale proprio al settembre 2012 quando nella sua villa in pieno centro venne rapinata un’anziana: la donna sorpresa nel sonno fu immobilizzata nel suo letto da uno dei rapinatori che le aveva tappato la bocca con un cuscino fino quasi a soffocarla per poi lasciarla cadere sul pavimento facendole sbattere violentemente il capo.

I primi risultati delle indagini arrivarono nel dicembre dello scorso anno quando dopo una rapina in un supermercato tre dei componenti della banda furono arrestati. Una rapina caratterizzata, ancora una volta, da una cruenta violenza: i giovani fecero irruzione nel supermercato con il volto travisato da passamontagna e armati di pistola e di un grosso coltello, quando c’erano diversi clienti. Mentre tenevano sotto minaccia il personale delle casse, uno dei rapinatori brandendo una spranga colpiva gli scaffali costringendo i clienti a gettarsi a terra per non farli guardare. Intascato l’intero incasso, i rapinatori si dileguarono ma, grazie ai servizi già predisposti dalla polizia, tre dei quattro giovani vennero arrestati e il bottino recuperato. La stessa notte i restanti componenti della banda rapinarono un ristorante di Terracina.

Ma da segnalare, come spiega la polizia, ci sono anche le capacità acrobatiche dei giovani criminali che in diverse occasioni, sorpresi mentre stavano per mettere a segno il colpo, sono riusciti a gettarsi dagli appartamenti facendo perdere le proprie tracce.

Importante al fine di arrivare ai 10 ragazzi è stato l’apporto fornito all’indagine - supportata anche dai servizi tecnici di intercettazione telefonica e di localizzazione gps - dalla polizia scientifica, ma anche dai rilievi fotografici, dagli estratti dei filmati da circuiti di videosorveglianza e dal rilevamento e dal l’analisi di Dna.

Ai ragazzi viene anche contestato il reato di spaccio di sostanze stupefacenti. Alla banda vengono attribuiti almeno dieci reati che, data la natura violenta e priva di scrupoli della banda, in alcuni casi hanno causato lesioni e ferite varie alle vittime. Gli arrestati, dopo le procedure di rito, sono stati tutti associati al carcere di Latina.

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