Sgominata la banda di narcotrafficanti, arresti anche a Fondi e Terracina

La droga veniva dal Sud America, destinata al mercato italiano. L'operazione della Guardia di Finanza di Roma ricostruisce tutti i ruoli dell'organizzazione, con ramificazioni nel basso Lazio

Ha toccato anche la provincia di Latina la vasta operazione condotta dal Comando provinciale della Guardia di Finanza di Roma che ha sgominato una banda dedita al narcotraffico, attiva tra Roma, Verona, Perugia e il basso Lazio. In manette sono finite 13 persone. L’ipotesi di reato è di traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Agli arresti sono finiti anche un cittadino di Fondi, Antonio Martone, 59 anni, e Nicola Napoletano, 69 anni, originario di Milano ma residente a Terracina, entrambi considerati i “sodali” dell’organizzazione criminale, punto di riferimento del basso Lazio. 

GLI ARRESTATI PONTINI I due in particolare avevano contatti con Sergio Boeri,capo di un autonomo e strutturato gruppo criminale e ricoprivano il ruolo di "corriere qualificati" dalla Colombia, fornendo al gruppo ogni tipo di supporto logistico in zona. 

L’indagine, condotta dal G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Tributaria della Capitale, prende spunto dai rapporti di collaborazione internazionale tra il Comando Generale del Corpo e la Polizia Federale di Bruxelles che, nell’agosto 2014, forniva input informativi su un traffico di droga proveniente dalla Repubblica Dominicana e destinato a diversi Paesi europei.

L'ORGANIZZAZIONE CRIMINALE In questo contesto emerge il ruolo chiave di Giovanni Arcuri, romano, già segnalato in traffici di droga sin dagli anni ’80 e in regime di libertà vigilata. Arcuri,  con l’avvocato Arturo Ceccherini, insieme al belga Victor Maria Joseph Bruyndonx, era considerato responsabile di diversi tentativi d’importazione di ingenti quantitativi di droga dalla Colombia e dal Perù, destinati a soddisfare le piazze di spaccio di Roma e di Perugia. L’avvocato romano era già stato arrestato nel febbraio del 2015 dalla Polizia olandese per traffico internazionale di stupefacenti, mentre cercava di importare in Italia 13 chili di cocaina, poi rivelatasi, a sua insaputa, non essere droga, e condannato in quel Paese.

LA DROGA DAL SUD AMERICA Le attività investigative successivamente sviluppate dalle Fiamme Gialle della Capitale, anche con l’ausilio dei colleghi belgi, spagnoli e olandesi, hanno consentito di scoprire che  Arcuri  fosse in affari con Sergio Boeri, per il quale lavoravano anche Stefano Barbanera, emissario per i rapporti con l’estero, Gabriele Merzari,  considerato il corriere del gruppo, e appunto Antonio Martone e  Nicola Napoletano, tutti responsabili di tentativi d’importazione di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente dal Venezuela e dal Brasile. Boeri e Arcuri, nonostante fossero già stati arrestati e in regime di libertà vigilata, avevano mantenuto stabili contatti con narcotrafficanti di origine colombiana attivi in Spagna, con i quali trattavano l’acquisto di un’ingente partita di cocaina, circa 140 chili, destinata ad acquirenti vicini a una cosca di ‘ndrangheta calabrese, presente in Spagna. Verificati anche i rapporti con un altro pregiudicato romano, Guido Boccanera e con il venezuelano Robert Carlos Hernandez.

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Nel corso dell’operazione sono finiti in manette anche Mario Polia, Fabio Zelli. 

IL VIDEO DELL'OPERAZIONE DELLA FINANZA

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