Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

Operazione Reset, l'estorsione per la maglia del Latina autografata

Un tifoso della squadra nerazzurra ha dovuto versare 12mila euro a Viola e Travali. "Allo stadio comandiamo noi"

E’ costata cara la maglietta del Latina calcio autografata da alcuni calciatori ad un tifoso della compagine nerazzurra quando militava in serie B.

Incappato nel gruppo di fuoco composto da Francesco Viola, Angelo Travali e Agostino Riccardo quel trofeo sportivo è diventato oggetto di una pesante estorsione costata complessivamente 12mila euro.

L’episodio riportato nell’ordinanza dell'operazione 'Reset' coordinata dalla Dda di Roma risale alla primavera del 2015 quando la vittima, proprietaria della maglietta in questione, è stata contattata da Agostino Riccardo per un incontro al quale si è presentato anche Viola, arrabbiatissimo perché quell’autografo era stato fatto senza il suo permesso. “Allo stadio comandiamo noi, ‘ste cose si pagano” questo l’attacco prima della richiesta di 5mila euro che l’uomo terrorizzato paga facendosi prestare il denaro. Poi arriva una seconda richiesta di altri 5mila euro con la minaccia che altrimenti sarebbero intervenuti i cognati “che sparano”. Anche in questo caso la vittima paga così come paga anche altri 2mila euro (la richiesta iniziale era di 5mila) senza denunciare nulla per timore di ritorsioni “perché erano loro a comandare a Latina”.  La storia è stata confermata sia dall’amico della vittima che gli ha prestato il denaro che dal pentito Riccardo.

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