Operazione “Scheggia”, arresti domiciliari per Umberto Pagliaroli

Dopo Gina Cetrone, anche l’ex marito lascia il carcere. Il gip attenua la misura cautelare

Dopo Gina Cetrone anche Umberto Pagliaroli ha ottenuto gli arresti domiciliari. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma Antonella Minunni ha accolto la richiesta dell’avvocato Cesare Gallinelli ritenendo che si siano attenuate le esigenze cautelari a carico dell’imprenditore ed ex marito della Cetrone, finito in carcere il 29 gennaio scorso insieme a lei, ad Armando, Gianluca e Samuele Di Silvio nell’ambito dell’operazione della Dda denominata "Scheggia".

Le accuse a carico di Pagliaroli, Cetrone, Armando, Gianluca e Samuele Di Silvio sono associazione a delinquere finalizzata all’estorsione, atti di illecita concorrenza e violenza privata il tutto con l’aggravante delle modalità mafiose in riferimento all’estorsione compiuta ai danni di un imprenditore abruzzese che aveva un debito con Pagliaroli e alla campagna elettorale per le amministrative di Terracina del 2016 nella quale la Cetrone, candidata, aveva affidato al clan Di Silvio il lavoro di affissione dei manifesti.

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