Cronaca

Corruzione e turbativa d'asta, così funzionava il cartello delle imprese

Dieci arrestati nell'operazione Tiberio, tra cui cinque imprenditori. I carabinieri hanno scoperto un sistema che consentiva alle aziende di accordarsi e di pilotare le gare d'appalto con la compiacenza di funzionari comunali

Un cartello di imprese che pilotava appalti di media e piccola estensione, riuscendo a predeterminare la ditta vincitrice. Un sistema che funzionava grazie alla compiacenza di tecnici e funzionari dei comuni coinvolti. E’ quanto hanno scoperto i carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale, che su ordine della Procura hanno indagato a fondo dopo la vicenda dell’abuso edilizio consumato all’Hotel Grotte di Tiberio di Sperlonga. Quattro in particolare le gare d’appalto finite nelle carte dell’inchiesta Tiberio, la più grossa, per un importo complessivo di 700mila euro, è relativa alla riqualificazione del complesso archeologico di Villa Prato, sempre a Sperlonga. Per indirizzare l’affidamento dei lavori il responsabile dell’ufficio tecnico del Comune aveva ricevuto in cambio la progettazione per un lavoro privato a Tivoli, del di 30mila euro.

Una imprenditrice arrestata, Alessandra Bianchi, di Anzio, per entrare a far parte del cartello di aziende e accettare di “perdere” una gara aveva invece ricevuto un finanziamento per la propria campagna elettorale come candidata consigliere comunale alle ultime elezioni amministrative di Roma.

OPERAZIONE TIBERIO: TUTTI GLI ARRESTATI

Per imprenditori e funzionari comunali le accuse sono, a vario titolo, di corruzione e associazione a delinquere finalizzata alla turbata libertà deli incanti. Ad Armando Cusani invece viene contestata la sola corruzione di due responsabili dell’ufficio tecnico del Comune di Sperlonga che si sono succeduti nel tempo, in relazione al mancato avvio delle procedure per il ripristino dei luoghi dopo l’accertamento dell’abuso edilizio. Secondo gli investigatori Cusani, pur non essendo in quel momento sindaco di Sperlonga, aveva ancora una grande capacità di controllo.  

Mercoledì i primi interrogatori. Gli arrestati che si trovano in carcere compariranno davanti al giudice.

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