Cronaca

Operazione Tiberio, Comune di Priverno pronto a chiedere il risarcimento

L'amministrazione comunale è stata ammessa ieri come parte civile del processo. Il sindaco Anna Maria Bilancia: "Vicende lesive dell'immagine della città. La richiesta sarà consistente"

Conclusa la prima udienza del processo legato all’Inchiesta Tiberio. Il Comune di Priverno, rappresentato dall’Avvocato Pasquale Cardillo Cupo del Foro di Roma, è stato ammesso come parte civile nel procedimento. Nel corso dell’udienza, alla quale ha assistito anche l’ex sindaco Umberto Macci, il Collegio del Tribunale di Latina ha ritenuto proceduralmente e formalmente fondate le richieste avanzate dal Comune di Priverno e rigettato tutte le eccezioni presentate dai difensori degli imputati nell’inchiesta.

“Per noi si tratta di un’ottima notizia, per una lunga serie di ragioni – afferma il sindaco di Priverno Anna Maria Bilancia - Prima di tutto, conferma la bontà delle nostre decisioni e degli atti prodotti all’indomani degli arresti. L’amministrazione comunale si è fatta carico di grandi responsabilità per far fronte a una situazione d’emergenza e, come  si evince sia dagli atti dell’inchiesta sia dalle decisioni del Giudice nel corso della prima udienza, si è sempre mossa nel solco della legalità.  In questo modo – continua il primo cittadino e – potremo chiedere agli imputanti un risarcimento congruo con i danni che la nostra città ha patito e continua a patire, sia sotto il punto di vista dell’immagine sia per il ritardo accumulato nell’espletazione dell’attività amministrativa”.

La Giunta Comunale, ottenuti gli atti dell’inchiesta, ha preferito procedere in via cautelare, sospendendo dalle proprie funzioni il Responsabile del Servizio 3.2, l’ingegner Domenico D’Achille, coinvolto nell’operazione, e revocando tutte le gare d’appalto sospette. “Ciò ha bloccato, di fatto, l’attività amministrativa in un settore fondamentale come quello ambientale e della manutenzione ordinaria e straordinaria – afferma ancora il sindaco Anna Maria Bilancia -  I ritardi nella pulizia e nella manutenzione delle strade, nel taglio dell’erba e negli altri servizi gestiti in precedenza da D’Achille sono strettamente legati agli esiti dell’inchiesta e agli atti che ne sono conseguiti. Se a questo si aggiunge un interim poco produttivo e le dimissioni del responsabile subentrato all’ingegner D’Achille, si delinea un quadro molto  difficoltoso per l’attività amministrativa”.

Per tutti questi motivi, il Comune di Priverno avanzerà una richiesta di risarcimento danni molto consistente. “Riteniamo – conclude il primo cittadino di Priverno – che le vicende meglio note come Operazione Tiberio  siano state fortemente lesive dell’immagine della città. I danni subiti dall'Ente e dalla collettività privernate erano e sono di sicura importanza e rilevanza e, per questo,  grazie anche al supporto dell’Avvocato Cardillo Cupo, andremo avanti rivendicando il dovuto risarcimento.

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