Scuola costruita senza fondamenta: poteva crollare. Due nuovi arresti nell'inchiesta Tiberio

Il caso riguarda la scuola Aspri di Sperlonga e la palestra del Liceo Fermi di Gaeta. La prima è finita sotto sequestro. In carcere due imprenditore

Un'intera ala di una scuola costruita senza fondamenta, per risparmiare sui costi dei lavori. E' accaduto a Sperlonga per l'istituto Alfredo Aspri, dove l'appalto era stato aggiudicato dalla ditta DR costruzioni di Pietro Ruggeri. Nasce da una costola dell'inchiesta Tiberio l'operazione condotta questa mattina dal nucleo investigativo del comando provinciale di Latina e dalla compagnia dei carabinieri di Terracina che ha portato all'arresto di due imprenditori, Pietro e Francesco Ruggeri, padre e figlio di 70 e 38 anni, accusati di corruzione, turbata libertà degli incanti, frode in pubbliche forniture e truffa. 

Il ruolo di Isidoro Masi

Il tramite dei due imprenditori era Isidoro Masi, già finito agli arresti nell'operazione Tiberio, e attualmente indagato nell'operazione odierna nella sua duplice veste di ex responsabile dell'Ufficio tecnico del Comune di Sperlonga e architetto del settore Politiche della scuola della Provincia. Insieme a lui altre quattro persone risultano indagate. 

La ricostruzione degli appalti truccati

Tutto nasce dall'appalto per il complesso archeologico di Villa Prato, a Sperlonga, per il quale la ditta Dr presenta un'offerta con ribasso del 20%, una delle più vantaggiose. I due imprenditori non sanno però che quell'appalto deve essere assegnato a qualcun altro e così vengono contattati e viene spiegato loro che a Sperlonga gli appalti funzionano in un altro modo. Padre e figlio vengono quindi invitati a ritirare la loro offerta e in cambio gli vengono offerti i lavori per l'ampliamento del polo scolastico Aspri. Ma per gli interventi sul plesso la gara è già partita e presenta già offerte con ribassi vantaggiosi. La DR per vincere presenta quindi un ribasso ulteriore, completamente fuori mercato, e promette di risparmiare anche sui tempi, gettando un metro cubo di cemento ogni cinque secondi. Per eseguire lavori a norma la ditta è fuori di circa 380mila euro. Masi, che segue la pratica in qualità di responsabile dell'Ufficio tecnico del Comune, garantisce all'impresa una perizia di variante in aumento, che consentirà, ad avvio degli interventi, di assegnare lavori aggiuntivi alla stessa ditta e modificare la cifra dietro apposita perizia. La perizia però viene predisposta dagli stessi costruttori. Inoltre, proprio in quel periodo scatta l'operazione Tiberio e con l'arresto di Masi il meccanismo si inceppa e la variante in aumento promessa dal funzionario non può essere accordata. La DR decide quindi di iniziare lo stesso ma di risparmiare sui lavori.

Il comandante dei carabinieri: "Una scuola destinata a crollare"

La perizia disposta dalla Procura di Latina ha rilevato infatti che gli interventi erano in difformità rispetto al progetto. In particolare, le fondamenta che dovevano essere di un metro e mezzo non vengono realizzate, "si scava solo qualche buca" come ricostruisce il gip nell'ordinanza, e la scuola viene poggiata sul terreno. Le traverse del solaio inoltre, che dovevano essere spesse almeno 22 centimetri, risultano di appena 12 centimetri. Il Gip rileva che quella struttura non avrebbe retto al peso della parte sovrastante. "Era una scuola destinata a crollare addosso ai ragazzi", spiega il colonnello Gabriele Vitagliano, comandante provinciale dei carabinieri di Latina.

L'appalto per la palestra del Liceo Fermi di Gaeta

Nello stesso periodo la DR ottiene anche l'appalto per l'ampliamento della palestra della scuola Fermi di Gaeta, offrendo anche in questo caso una ricompensa a Masi, in qualità questa volta di impiegato della Provincia, pagata in parte con bonifico e in parte in contanti. Il colonnello dei carabinieri spiega che nel caso di Gaeta non ci sono elementi per dire che i lavori siano stati effettuati in difformità e a ribasso e per dubitare della stabilità della struttura, perché in quel caso la procedura di gara era stata costruita su misura della ditta DR, di fatto l'unica a presentare un'offerta dopo la rinuncia di una seconda impresa.

Il sequestro della scuola

Nell'ambito dell'operazione di oggi i carabinieri hanno proceduto anche al sequestro dell'ala del plesso Aspri di Sperlonga, ancora in cantiere, mentre nessun sequestro è stato disposto per la palestra del Fermi, sui è possibile che vengano però effettuate approfindite verifiche.

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