Cronaca

Appalti pilotati e arresti a Cisterna, due imprenditori respingono le accuse

Sono stati ascoltati oggi dal Gip Cario Enrico Baccari e Stefano Ettorre, in carcere a Latina. Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere Patrizio Placidi e Rinaldo Donnini

Sono stati interrogati quattro dei 19 arrestati nell'ambito dell'inchiesta Touch Down, che ha portato alla luce un giro di tangenti legati ad appalti dell'amministrazione comunale di Cisterna. In carcere a Latina sono stati ascoltati gli imprenditori Enrico Baccari e Stefano Ettorre, che hanno risposto alle domande del Gip Giuseppe Cario respingendo le accuse a loro carico e negando di aver mai ceduto denaro agli amministratori di Cisterna in cambio dell'affidamento di appalti di servizi e lavori pubblici.

In carcere a Velletri sono stati invece interrogati l'ex assessore di Anzio Patrizio Placidi e l'imprenditore Rinaldo Donnini, che si sono però avvalsi della facoltà di non rispondere. 

Intanto tra ieri e oggi sono stati arrestati anche gli altri due imprenditori coinvolti nell'inchiesta: Raffaele Del Prete, che si è costituito ieri in carcere, e Guglielmo Sbandi, arrestato oggi dai carabinieri in regime di domiciliari. Quando lunedì sono scattati gli arresti entrambi si trovavano fuori.

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