Cronaca

Traffico di droga nel sud pontino, condanne per oltre un secolo di carcere

La sentenza del processo "Touch & Go" nato da un’operazione della Dda di Roma per dieci imputati che hanno scelto il rito abbreviato

Si è concluso con dieci condanne per oltre un secolo di carcere il processo relativo alloperazione ‘Touch & Go” condotta dai carabinieri della compagnia di Formia e dai comandi di Latina, Napoli, Caserta e Isernia e coordinata della Dda di Roma che il 1 luglio dello scorso anno aveva portato all’arresto di 22 persone accusate di far parte di un’associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti nel sud pontino, possesso di armi e materiali esplodenti, minaccia, violenza privata e lesioni, con l’aggravante di aver agito con metodo mafioso.

La sentenza è stata emessa dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Roma, Angela Gerardi, davanti al quale si è svolto il processo con rito abbreviato per dieci degli imputati. Il gup ha escluso l’aggravante mafiosa e condannato Domenico Scotto a 18 anni e mezzo di reclusione; Raffaele Scotto a 16 anni e 8 mesi;  Stefano Forte a 18 anni e 2 mesi; Michele Aliberti a 16 anni e 8 mesi. E 17 anni a Amedeo Prete, detto Minchino, 8 anni e 4 mesi a Carmine Brancaccio, 3 anni Valentino Sarno, 3 anni a Massimiliano Mallo, 3 anni a Walter Palumbo, 2 anni e 4 mesi a Diego Camerota.

Le indagini svolte dai carabinieri di Formia tra il 2015 e il 2018 avevano portato a individuare un gruppo criminale i cui leader erano i fratelli Scotto, originari del quartiere Secondigliano di Napoli che aveva conquistato la leadership del mercato dello spaccio di stupefacenti - cocaina, hashish, marijuana e shaboo – in alcuni centri del sud pontino in particolare Formia, Gaeta e Minturno.

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