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Cronaca Fondi

Ospedale di Fondi, esposto del Comitato alla Corte dei Conti

Il documento, sottoscritto da 12 firmatari tra cui il coordinatore del Comitato Pro ospedale di Fondi, “nella convinzione che la riduzione di alcuni servizi al San Giovanni di Dio stia portando un danno erariale alla cittadinanza”

Continua la battaglia del Comitato pro ospedale di Fondi in difesa del San Giovanni di Dio.

Nei giorni scorsi, infatti, il Comitato ha presentato un esposto alla Corte dei Conti “nella convinzione - spiega in una nota - che la riduzione di alcuni servizi presso il San Giovanni di Dio stia portando un danno erariale alla cittadinanza”.

Il documento è stato sottoscritto da ben 12 firmatari tra cui il coordinatore Lucio De Santis.

IL TESTO DEL DOCUMENTO

PREMESSO
- Che negli ultimi mesi si è reso pubblicamente noto a mezzo dei principali organi di stampa, che l'ospedale San Giovanni di Dio di Fondi sta registrando una fortissima riduzione dei servizi sanitari relativa alla manca dei servizi di Chirurgia e la riduzione di Ginecologia e Ostetricia e allungamento delle liste di attesa;
- che già negli ultimi mesi si è registrato un gravissimo depotenziamento dei servizi sanitari e uso di strumenti di alta tecnologia e in particolar modo la riduzione in molte fasce orarie del servizio di Pronto Soccorso;
-che a causa della riduzione del servizio di pronto Soccorso tutti i cittadini colpiti da gravissimi sinistri, malesseri o quant'altro sono costretti in caso di emergenza ad essere trasportati dall'ambulanza presso altri ospedali delle città limitrofe con gravissimo rischio dunque di subire irrimediabili pregiudizi a causa del ritardo del ricovero e con elevati esborsi per la comunità a causa del trasporto presso altri ospedali da parte dell'ambulanza 118 dell'ospedale di Fondi. Stessa sorte per le analisi le cui provette e i referti sono costretti a correre su e giù dall'ospedale di Fondi al laboratorio di analisi dell'ospedale di Terracina nonostante il presidio di Fondi abbia un laboratorio analisi, costituendo anche in questo caso allungamento delle tempistiche per l'attesa dei pazienti presso l'ospedale di Fondi  oltre che l'aumento dei costi;
- che nell'ultimo mese il team medico del reparto di chirurgia di Fondi è stato  costretto a operare pazienti di Fondi nell'ospedale di Terracina che è sprovvisto di camera intensiva invece presente presso l'ospedale di Fondi ormai inutilizzata;
- che con la chiusura di alcuni ospedali della provincia di Latina negli ultimi anni ( Cori, Sezze, Priverno, Gaeta, e Minturno ) si è arrivati ad avere a disposizione 2.5 posti letto ogni 1.000 abitanti registrando una soglia molto più bassa della media nazionale di 3.7 per 1.000 abitanti, con la conseguenza di non poter garantire le esigenze degli ammalati. Pertanto ridurre i servizi anche dell'ospedale di Fondi significa depotenziare ulteriormente la capacità di assistenza sanitaria nella provincia di Latina;
- l’ospedale di Fondi si trova a combattere gravi difficoltà di riduzione anche del personale medico, laddove eventuali integrazioni  fatte sono state solamente  a livello amministrativo e non tecnico;
- nonostante tutti questi tagli di spesa si registrano ulteriori sprechi: l'ASL di Latina spende circa 2.500 euro al giorno ( 1 milione di euro all'anno) di affitto di servizi ad ambulatori che potrebbero essere traferiti nelle strutture ospedaliere ancora aperte o dismesse. A Fondi si pagano affitti per locali siti in via G. Lanza ( Servizio Igiene) e di via Ostia (CIM). L'anno scorso a Terracina quando si è guastata l'apparecchiatura di radiologia si sono spesi 1.000 euro al giorno per affittare un apparecchio TC mobile montato sul piumino senza valutare di trasferire seppur momentaneamente la guardia radiologica a Fondi che non avrebbe necessitato di costi aggiuntivi , che la TC mobile di fondi moderna e funzionale viene utilizzata 6 ore al giorno costringendo i malati al trasferimento verso Terracina tramite ambulanza;
- che per evitare il formarsi di lunghe liste d'attesa con decreto n./ pubblicato sul Bollettino ufficiale della regione del Lazione n.91 supplemento 1 del 5.11.13, con cui al punto n.4 si era stabilito “l'estensione dell'utilizzo delle apparecchiature ad alta tecnologia per almeno 12 ore lavorative giornaliere, dal lunedì al sabato all'interno delle strutture pubbliche “ , relativo all'utilizzo dei macchinari presso l'ospedale di fondi San Giovanni di Dio, rimasto senza effetto come da riferimenti sopra citati;
- che il mancato utilizzo dei servizi sanitari anzidetti e dell'utilizzo delle apparecchiature di alta tecnologia anzi dette costituiscono danno erariale, così come i costi per l'affitto dei locali di cui sopra, l'utilizzo di una tac mobile a Terracina , l'utilizzo delle ambulanze per il trasporto dei pazienti, nonché tutti i fatti sopra riportati;
- che tra l'altro negli ultimi tempi molti pazienti recatisi con propri mezzi o con il 118  presso l'ospedale san Giovanni di Dio non sono stati accettati dal medico di Guardia del PS e sono stati indirizzati all'ospedale di Terracina o limitrofi in quanto la patologia in atto non consentiva un adeguato trattamento presso l'ospedale di fondi, altri  pazienti non sono stati accettati al PS in quanto gli è stato riferito che il reparto di chirurgia non era presente, ltri pazienti dimessi senza visita hanno poi riscontrato patologia serie visitati in altri ospedali.
I sottoscrittori CHIEDONO
- all'autorità contabile in indirizzo di accertare i danni erariali subiti e subendi dal servizio sanitario locale e dai cittadini sopra citati alla luce della normativa vigente e l'accertamento e condanna dei responsabili degli stessi .
Nominiamo proprio difensore di fiducia l'avvocato Paolo Giuseppe Sotis con studio in Fondi Corso Appio Claudio 35
”.

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