Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca

Sanità: “Situazione drammatica all’ospedale Goretti di Latina”

Il quadro dipinto dopo la visita dei delegati e dai candidati della Rsu e della Fp Cgil presso il nosocomio del capoluogo alle prese, tra le altre cose con carenze di organico e posti letti, un pronto soccorso al collasso

E’ una quadro preoccupante quello dipinto dalla Cgil Funzione pubblica in merito all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. Un quadro fatto di carenza di organico e posti letto, di annosi problemi al pronto soccorso, liste di attesa lunghissime e quant’altro.

Si è tenuto, infatti, ieri mattina un incontro con i lavoratori, delegati e i candidati della Rsu della Fp Cgil alla presenza del segretario generale di Roma e Lazio Natale Di Cola e della segretaria regionale Patrizia Di Berto presso il nosocomio del capoluogo pontino. 

Un “incontro - spiega in una nota a firma delegati e dai candidati della Rsu e del segretario generale della Fp Cgil Latina, Maria Cristina Compagno - fortemente sollecitato dai delegati e dai candidati della Rsu in seguito alle fortissime pressioni che da tempo gli stessi hanno ricevuto dai lavoratori.

Ne è scaturito - prosegue la nota - un quadro terribilmente drammatico, che si può riassumere in sintesi in questi termini:
- forte carenza di organico di tutte le figure professionali e di supporto (OSS ed Ausiliari);
- intasamento del Pronto Soccorso tale da farci ritenere che lo stesso stia sull’orlo del collasso con sovraffollamento delle stanze di visita e compromissione degli standard di sicurezza;
- mancato rispetto degli accordi regionali per quanto riguarda il deflusso dei pazienti che sostano al PS;
- carenza di posti letto causa dell’imbottigliamento e della permanenza dei pazienti per più giorni in PS;
- operatori che a guardarli in faccia sembrano dei fantasmi a causa del fortissimo impegno professionale dovuto al persistere di un PS che non è più rispondente alla sua funzione fondamentale;
- rilevata la chiusura dei servizi di TAC e RM dalle ore 14,00 per mancanza di personale con tutte le conseguenze che si producono dovendo operare sia per i pazienti in attesa al PS e ai degenti ospedalizzati;
- unità operative di degenza con barelle in ogni stanza tanto da compromettere la incolumità dei pazienti e la non operatività del personale determinata dalla mancanza strutturale di mezzi per il soccorso qualora necessitato;
- interruzione da tempo degli interventi di elezione;
- tempi di attesa per le prestazioni ambulatoriali interminabili, sempre dovuti alla carenza di organico;
- presenza massiccia di precari ai quali non vengono riconosciuti gli stessi diritti degli altri lavoratori, nonostante lavorino presso la nostra ASL con anzianità che arriva anche fino a 12 anni di servizio;
- insufficiente aggiornamento professionale per gli operatori, dovuto alla gestione a dir poco scandalosa da parte della unità operativa preposta;
- interruzione dal 2014 dello screening mammario;
- grave deficienza degli standard organizzativi e strutturali dell’ospedale (sede di DEA di II° Livello unico fra Roma e Napoli)”.

E proprio per questi motivi, conclude la nota “ la segreteria provinciale interverrà di concerto con la  Segretaria Regionale FP CGIL di Roma e Lazio presso la Regione Lazio al fine di rimuovere a nostro avviso quello che potremmo definire una catastrofe in termini di erogazione dei servizi sanitari”.   

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