Cronaca Sezze / Piazza De Magistris

Sezze, l'Otuc diffida Acqualatina dal ridurre il flusso idrico

L'organismo di tutela dei consumatori interviene sul contenzioso tra il gestore dell'Ato4 e la concessionaria setina: "Non possono pagare i cittadini le conseguenze di questa vertenza"

Fa discutere e lascia qualche perplessità la decisione di Acqualatina di ridurre il flusso idrico destinato ai cittadini di Sezze a causa del credito di un milione e 170.000 euro reclamato nei confronti della Dondi. La risoluzione della società di viale Nervi dovrebbe diventare attuativa a partire da giovedì, da quando sarà garantito solo "il livello dei volumi d’acqua previsti per il Comune di Sezze dal Piano regolatore generale acquedotti". E mentre il Comune appare impegnato a evitare che la decisione del gestore unico venga realmente attuata, contro Acqualatina e Dondi arriva la doppia diffida emessa dall’Otuc, l’organismo di tutela degli utenti e dei consumatori dell’Ato 4.

"A seguito di una vertenza tra la Costruzioni Dondi e Acqualatina - sottolinea l’Otuc in una nota - si sta per verificare un sopruso ai danni dei cittadini di Sezze. Ancora una volta vengono riversate sui cittadini innocenti responsabilità e disagi di cui non devono in nessun caso farsi carico non essendone responsabili in alcun modo. L’Otuc non può quindi restare in silenzio di fronte a quello che considera un vero e proprio abuso". Alla luce di una situazione che si preannuncia critica, l’associazione provinciale di tutela dei consumatori ha allora diffidato entrambe le parti in causa: Acqualatina viene invitata a non mettere in atto "la riduzione preannuciata a totale discapito della cittadinanza di Sezze", mentre alla Dondi viene chiesto di "regolarizzare la propria posizione debitoria in maniera da non causare disagi ai cittadini setini".

Anche l’Otuc, così come aveva fatto a caldo il sindaco di Sezze Andrea Campoli (che ha chiesto la mediazione del prefetto di Latina per la convocazione di un tavolo tra le parti in causa), auspica una risoluzione pacifica del contenzioso in essere tra Acqualatina e Dondi. "Invitiamo infine il Comune di Sezze e la segreteria tecnico-organizzativa dell’Ato4 - concluce l’organismo di tutela degli utenti e dei consumatori pontini - a voler intervenire presso i due contendenti  mettendo in atto qualsiasi strumento in loro potere al fine di chiudere al più presto il contenzioso e normalizzare il servizio".

La comunicazione giunta da Acqualatina aveva colto un po’ di sorpresa l’amministrazione comunale, preoccupata dalle ripercussioni della riduzione idrica. "Non possiamo valutare adesso con precisione le ripercussioni, ma potrebbero esserci dei disagi - aveva ammesso il sindaco di Sezze, Andrea Campoli -. Chiederemo al prefetto di Latina di istituire al più presto quel tavolo di discussione richiesto da Acqualatina. I cittadini non possono soffrire carenze idriche per cause determinate da altri soggetti".

L’azione intrapresa dal gestore unico dell’Ato4 nei confronti della concessionaria dell’acquedotto setino offre comunque un’ulteriore valutazione al primo cittadino di Sezze, che negli ultimi mesi ha guidato l’amministrazione nell’iter per la rescissione dell’attuale convenzione idrica con la Dondi: si attende il giudizio del Tar nel merito, dopo che il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta di sospensiva. "In termini più generali - sottolinea Campoli - questa situazione conferma il giudizio che abbiamo maturato sulla precarietà di questa concessionaria".

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