Cronaca Prampolini / Via Amaseno

Via il verde per nuovi palazzi, veglia in difesa del Parco Santa Rita

Al grido di "Giù le mani dal parco", in circa 300 ieri hanno partecipato alla mobilitazione contro la nuova "colata di cemento" e in difesa dell'area verde

Erano circa in 300 ieri sera in difesa di quel parco che potrebbe essere ridimensionato, che potrebbe cedere parte di se stesso per la costruzione di altri palazzi, per altro cemento.

Con il grido di “Giù le mani dal parco”, seguito da un lungo applauso, hanno rotto il silenzio di una veglia di protesta che ha visto uniti uomini, donne e bambini con un unico obiettivo.

Erano in tanti ieri sera in via Amaseno per “difendere” il Parco Santa Rita; secondo la revisione del Ppe della zona R3 due potrebbero essere i palazzi che andranno a prendere il posto dell’oasi verde alle spalle della scuola Corradini e del centro commerciale LatinaFiori - la Chiesa evangelica, un edificio di oltre due mila metri quadrati e palazzo di cinque piani tra via Galvaligi e via Teano.

“Ieri sera, nella mia città, è accaduto qualcosa di meraviglioso. Tante persone si sono incontrate paclficamente confrontanfosi sulle vicende che riguardano il bene comune e i diritti del cittadino. Trecento uomini donne e bambini si sono dati la mano formando una lunga catena umana per protegge idealmente quella fetta di parco su cui verranno gettate tonnellate di cemento” ha scritto Bruno Mucci, uno degli organizzatori della mobilitazione qualche ora dopo sulla sua pagina facebook.

Si tratta della seconda veglia di protesta in pochi giorni: la prima qualche settimana fa in via Quarto dove due giganti alberi di eucalipto sono stati abbattuti per lasciare spazio ad un nuovo palazzo.

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