Cronaca

Bugia Blu: “Parcheggi a pagamento, anche il Comune rispetti la legge”

Il comitato di Latina scrive al nuovo comandante della polizia municipale: "Infrazioni gravi e comportamenti illegittimi dell'amministrazione nella gestione del servizio"

“Siamo certi che potrà facilmente notare che le infrazioni e le illegittimità da parte di codesta amministrazione sono ben più gravi in quanto a numero e gravità rispetto a quelle dei singoli cittadini, e su ciò la invitiamo, in qualità di responsabile del servizio afferente, a una serie riflessione”. È un elenco lungo dieci punti quello contenuto nel dossier inviato nei giorni scorsi dal Comitato “Bugia Blu” al nuovo comandante della polizia locale di Latina Francesco Passaretti.

Dopo l’esposto inviato alla Corte dei Conti e la lunga battaglia intrapresa contro l’amministrazione comunale sulla gestione di Urbania, il comitato civico nato nel 2011 e presieduto dall’ingegner Massimo De Simone – a cui si affianca l’avvocato, nei panni di vicepresidente, l’avvocato Gianmichele Niglio – ha deciso di inviare al nuovo dirigente del corpo di polizia locale un dettagliato documento informativo sulla situazione dei parcheggi a pagamento nel capoluogo pontino.

“Esprimiamo soddisfazione e ci complimentiamo per il grande impegno profuso da codesto comando – premette nella sua missiva il comitato Bugia Blu – al fine di veder ripristinati ordine e legalità in merito al codice della strada e in particolare al contrasto del cosiddetto parcheggio selvaggio. Al contempo è anche vero che, come sono tenuti i cittadini a rispettare leggi e regole, ancor di più dovrebbe esserlo la pubblica amministrazione”.

La ricca documentazione fornita dal comitato assieme alla lettera di quattro pagine inviata al comandante Passaretti racchiude “quanto abbiamo studiato, analizzato, verificato e proposto in questi anni sul modus operandi dell’amministrazione di Latina sulla questione delle strisce blu”.

Gli elementi evidenziati da Bugia Blu nel suo dossier spaziano anzitutto dall’assenza totale di strisce bianche alla creazione di parcheggi a pagamento nelle aree non previste nel bando della gara poi vinta da Urbania. “Gli spazi a pagamento non previsti – ribadisce il comitato – sono stati ricavati per lo più su arterie con sezione trasversale minima, in zone con poca visibilità, in curva e complessivamente in contrasto con i dettami minimi di sicurezza stradale”.

Bugia Blu ricorda poi la vicenda dei parcheggi a pagamento prima cancellati sul lungomare e poi misteriosamente ripristinati, la questione delle competenze degli ausiliari del traffico, la mancata applicazione di penali ai danni di Urbania, la non avvenuta riscossione di Tia e Tarsu nei confronti del gestore e la mancata verifica sulla riscossione degli incassi derivanti dai parcometri.

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