Parco Falcone e Borsellino a Latina, cerimonia di intitolazione con la presidente Boldrini

Non sono mancate le contestazioni e i fischi nel corso della cerimonia a cui si sono contrapposti gli applausi dei presenti. Boldrini: “Questa è una bellissima occasione, sono felice di essere qui nel giorno in cui si ricordano i 25 anni della morte del magistrato Borsellino”

Il Parco comunale di Latina intitolato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. 

Una cerimonia quella che si è tenuta oggi, 19 luglio, nel giorno del 25esimo anniversario della strage di via D'Amelio, che ha visto la presenza della presidente della Camera Laura Boldrini che intorno alle 18.30 insieme al sindaco Damiano Coletta ha fatto il suo ingresso all’interno dell’area pubblica che da oggi è intitolata ai due magistrati uccisi dalla mafia. Nel corso della cerimonia due corone di fiori sono state deposte nell’aiuola alla base del monumento ai caduti dove sono state collocate due targhe in marmo che ricordano i magistrati uccisi e gli uomini delle loro scorte.

“A Latina si sta facendo una bella operazione, perché questo è il parco della città che il sindaco ha voluto dedicare a due grandi figure del nostro paese. A due magistrati che hanno dato la vita per la legalità - ha detto Laura Boldrini al suo arrivo -. Nel nostro Paese c’è bisogno di educare alla legalità. Educare alla legalità vuol dire rispetto dell’altro, del bene comune e dei valori della nostra costituzione, che nasce dalla Resistenza e dalla liberazione al regime nazi fascista. Quindi per me questa è una bellissima occasione, sono felice di essere qui nel giorno in cui si ricordano i 25 anni della morte del magistrato Borsellino e della sua scorta. La democrazia è sempre un bene da tutelare e da proteggere”. 

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Le contestazioni a Boldrini e Coletta

Non sono mancati momenti di tensione e di contestazione da parte di un gruppo di destra nei confronti della presidente della Camera Laura Boldrini accolta da fischi che hanno accompagnato anche il solenne momento della deposizione delle due corone. Contestazioni, con tanto di saluti fascisti e grida inneggianti il Duce e il nome di "Littoria", che non hanno risparmiato neanche il sindaco Coletta accusato di aver diviso la città e cancellato la storia cittadina con la decisione di dare un nuovo nome al parco che si trova nel centro di Latina e che in passato era stato intitolato ad Arnaldo Mussolini, fratello dello stesso Duce. I fischi e le contestazioni sono andati avanti anche nel corso degli interventi sul palco a cui si sono contrapposti, forti, gli applausi di quanti oggi pomeriggio sono intervenuti alla cerimonia lodando l'iniziativa dell'Amministrazione in memoria dei due giudici, e delle loro scorte, che hanno perso la loro vita nella lotta alla mafia.   

Gli interventi sul palco

"Non è stato facile fare questa scelta e tutti sanno il perché - ha detto il sidnaco di Latina Damiano Coletta nel corso del suo intervento -. Ribadisco il mio rispetto per le opinioni diverse se sono espresse nell’ambito di un confronto dialettico perché questo ce l’ha insegnato la democrazia. Ma ribadisco anche di non accettare polemiche strumentali da parte di chi paradossalmente ha pure calpestato la storia, che partono addirittura da coordinate non corrette o peggio frutto di una montatura e che hanno la pericolosa finalità di alimentare tensioni divisorie su un tema che invece ha valori molto più nobili, di cui questa comunità deve sentirsi orgogliosa. Chiariamolo una volta per tutte ed in maniera definitiva: in questa vicenda non c’è nessuna volontà divisoria, nessuna negazione della storia, nessun abbattimento di monumenti, ma semplicemente la volontà di unire ed affermare i valori della legalità attraverso un pezzo di storia recente in cui tutti ci identifichiamo. Chi non ha capito questo, non ha capito nulla o è in malafede”.

L'intervento del sindaco Coletta - Il video 

“La partecipazione è bella anche quando dissente – ha detto poi la presidente Boldrini in un passaggio del suo discorso –.  Se c’è chi può fischiare vuol dire che c’è chi può applaudire. E questa è democrazia. Al sindaco di Latina voglio dire che questa è una scelta di unità e conciliazione. Oggi qui stiamo combattendo la mafia perché siamo tanti”. 

L'intervento della presidente Boldrini - Il video 

Alla cerimonia hanno preso parte anche a presidente della Provincia Eleonora Della Penna e di David Gentile, il presidente della commissione antimafia del Comune di Milano, e la consigliera comunale di Latina Valeria Campagna che ha letto un messaggio fatto pervenire dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando.

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"Io oggi mi sento a casa. Trovarmi ad intervenire ad una manifestazione per l'intitolazione di uno spazio pubblico come questo dedicato alla memoria dei giudici Falcone e Borsellino e agli uomini della loro loro scorta mi rende profondamente orgogliosa di rappresentare questa provincia" ha detto la presidente, e sindaco di Cisterna, Eleonora Della Penna ricordando anche il murales con l'immagine di Falcone e Borsellino realizzato proprio a Cisterna da alcuni giovani, un murales "diventato il simbolo di una comunità intera, di tutta la città e di tutta la provincia. Perchè dopo Cisterna è arrivata Aprilia, poi Latina e la Prefettura: abbiamo fatto una scelta e l'abbiamo fatto con coraggio".   

Boldini: "Mai detto che i monumenti fascisti vanno abbattuti"

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