Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca

Strisce blu a Latina, Aielli: “Sono illegittime e vi spiego perché”

Il coordinatore provinciale dell'Api sulla questione Urbania: "La delibera del 2008 istitutiva delle soste a pagamento nel centro e alla marina è illegittima e deve essere revocata"

È uno degli argomenti che più stanno tenendo banco in questi ultimi giorni quando, dopo l’interdittiva antimafia che ha interessato Urbania, la polemica è infiammata.

Da un lato sempre l’opposizione che continua a chiedere la risoluzione del contratto da parte dell’amministrazione con la società che gestisce il sistema dei parcheggi a pagamento, dall’altro gli uffici comunali che proseguono nelle loro verifiche. E all’interno di questa diatriba si inserisce l’Api attraverso il suo coordinatore provinciale Alessandro Aielli.

“Lo avevamo detto già in tempi non sospetti – dice Aielli – ma il Comune aveva fatto spallucce: la delibera di Consiglio Comunale n. 86 del 16/10/2008 istitutiva della sosta a pagamento nel centro e alla marina di Latina, fortemente voluta, peraltro, dall’allora presidente della Commissione Viabilità e oggi sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi, è illegittima e deve essere revocata”. Secondo il coordinatore Api, questo metterebbe definitivamenteun punto alla vicenda.

“Che si tratti di una delibera palesemente illegittima, in contrasto con quanto previsto dall’art. 7, comma 8, del Codice della Strada, lo abbiamo sostenuto da sempre, ma ora non è solo un nostro punto di vista: esistono sentenze del Giudice di Pace di Latina, adito avverso e per l’impugnazione di contravvenzioni elevate nell’area di parcheggio a pagamento (vedasi Sentenza del 19/1/2009), che sono passate in giudicato e dunque non più opponibili da parte del Comune, che annullano la contravvenzione e dicono a chiare lettere quanto da noi da sempre sostenuto e cioè che, in base al citato art. 7, comma 8, C.d.S.: “qualora il Comune assuma l’esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo dia in concessione ovvero disponga l’installazione di dispositivi di controllo di durata della sosta, su parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze, deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta”.

“Unica eccezione a tale regola - prosegue Aielli  sono le aree pedonali (e non ricorre il caso a Latina), le zone a traffico limitato (ZTL) (e non ricorre la caso a Latina), o altre zone nelle quali sussistano particolari esigenze e condizioni di traffico (e non ricorre proprio il caso a Latina)”.

Secondo il coordinatore dell’Api, quindi in questo modo il problema andrebbe risolto alla radice, prendendo atto il Comune che la delibera che ha istituito il servizio di sosta a pagamento, è illegittima e va revocata in quanto vi deve essere (per legge) a fianco della zona di parcheggio a pagamento una zona equivalente di parcheggio non a pagamento, “e la ragione risiede, chiaramente, nel fatto che si tratta di un servizio e non può essere trasformato illegittimamente in una imposizione introdotta per fare cassa e consentire facili guadagni sulle spalle dei cittadini”.

“Chiederemo dunque al Prefetto – conclude Aielli - di svolgere un’inchiesta sulla legittimità della Delibera in questione e, se del caso aderendo all’orientamento del Giudice di Pace, invitare il Comune a revocare la Delibera stessa, così risolvendo definitivamente il caso Urbania".
 

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