Cronaca

“Passaporti a domicilio”, potenziato il servizio della polizia

Due le circostanze in cui possono essere usate le postazioni mobili, per problemi di salute o nei casi di particolare distanza dalla Questura o dai Commissariati. Qui tutto quello che c’è da sapere

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

La polizia di Stato per venire incontro alle esigenze dei cittadini potenzia il servizio “passaporto a domicilio”, già attivo dal 27 ottobre 2014, con il quale le Questure sono fornite di postazioni mobili, che consentiranno l’acquisizione delle domande di passaporto anche esternamente agli Uffici di polizia.

Le postazioni mobili potranno essere usate nelle seguenti circostanze: l’impossibilità del richiedente a raggiungere la sede dell’Ufficio Passaporti a causa delle proprie condizioni di salute. Tale circostanza deve essere permanente e comprovata da documentazione medica. In tal caso gli operatori dell’Ufficio passaporti potranno recarsi presso il richiedente, secondo tempistiche che contemperino le esigenze di servizio con l’urgenza di disporre del documento di viaggio.

Per i Comuni con alta densità di popolazione e particolarmente distanti dalla Questura o dai Commissariati. In questi casi la Questura verificherà la disponibilità di locali di altri Uffici di Polizia o messi a disposizione da altri Enti, per pianificare un servizio periodico di acquisizione delle domande direttamente sul territorio.

La disponibilità delle nuove postazioni mobili permetterà quindi di fornire un ulteriore servizio ai cittadini, venendo incontro alle esigenze degli stessi.

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