Passione di Cristo di Maenza in fascia B: l’intervento di Felice Cipriani

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

Sulla derubricazione in fascia “B” da parte della Regione Lazio della “Rappresentazione della Passione di Cristo di Maenza”, registriamo una dichiarazione di Felice Cipriani che di Maenza è il ricercatore storico.

Sono alcuni anni che la manifestazione della sacra Rappresentazione di Maenza incontra difficoltà alla Regione Lazio ad essere compresa nel suo reale significato. Quest’evento lo si promuove da 50 anni e richiama sempre una grande partecipazione di persone. L’organizzazione mette in moto la piccola economia del Paese e svolge una grande funzione sociale, aggregando per mesi centinaia di persone nella preparazione, nel confezionamento dei costumi e nelle prove. La Passione vivente di Maenza è da annoverare tra le rappresentazioni sacre più belle del Lazio, dove la partecipazione popolare è tra le più sentite.

All’evento hanno dedicato grande attenzione personalità del mondo del cinema, come il regista Vanzina e del mondo cattolico come il cardinale Georg Gänswein.

Forse a Roma non sanno che la Passione di Maenza è entrata nel video della TV Vaticana sul catechismo della Chiesa Cattolica e che Maenza fa parte dell’associazione europea di questo tipo di manifestazioni.

Insomma la manifestazione di Maenza ha più riconoscimenti da Stati stranieri che dalla Regione Lazio. Come mai? Ignoranza?  Non conoscenza dell’evento o una pregiudiziale?

Meraviglia il silenzio assordante della ‘Compagnia dei Lepini’ che dovrebbe sostenere questi eventi e svolgere un ruolo interlocutore con la Regione Lazio. Altrimenti che Compagnia è?

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