Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca

Patenti facili: scarcerati i 14, tra funzionari e titolari di autoscuole

Giudizio immediato per il gruppo arrestato a settembre dalla Stradale, tutti sottoposti agli obblighi di firma. I 169 indagati procederanno su un altro filone processuale

Sono state tutte scarcerate le persone arrestate il 18 settembre scorso per l’inchiesta sullo scandalo delle patenti.

Ai quattordici, tra funzionari della Motorizzazione civile e titolari di autoscuole, che fino ad oggi si trovavano ai domiciliari (cinque inizialmente sottoposti alla custodia in carcere), sono stati concessi gli obblighi di firma.

Lo ha deciso, di spontanea iniziativa, senza dare risposta a nessuna istanza, il giudice per le indagini preliminari Nicola Iansiti, nonostante il parere contrario del sostituto procuratore Giuseppe Bontempo.

Quest’ultimo, inoltre, ha chiesto e ottenuto il giudizio immediato per i quattordici: il processo inizierà il prossimo 19 febbraio.

L’inchiesta, denominata “Pay to drive” aveva portato a indagare a piede libero anche 169 persone, alcune delle quali, come molti degli arrestati, accusate di aver messo in piedi una associazione per delinquere.

Per il folto gruppo, il processo si scinde, dopo l’eventuale rinvio a giudizio proseguiranno con l’ordinario.

Secondo l’accusa, avrebbero concesso patenti, dietro il pagamento di somme si denaro, a candidati impreparati o stranieri che non comprendevano la lingua.

Un sofisticato meccanismo, scoperto dagli agenti della Stradale di Latina, fatto di bocciature e promozioni pilotate, sostituzioni di persona, accordi con varie autoscuole della provincia. 

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