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Giudice di pace, una gestione personale con orari a loro piacimento: processo a sei dipendenti

L’inchiesta per peculato e truffa è nata dall’esposto di un magistrato onorario che è stato ascoltato in aula

Tutto sembrava tranne che un ufficio giudiziario. Dipendenti che entravano e uscivano a loro piacimento, senza rispettare gli orari di lavoro oppure non si presentavano. L’ufficio in questione è quello del Giudice di pace di Latina sei dipendenti del quale sono sotto processo per reati che vanno dal peculato e truffa ai danni dello Stato per assenteismo. 

Si tratta di Dario Pace, Angelo Loffarelli, Maria Pucciarelli, Valerio Prosperi, Valeria Romano e Rita Percuoco mentre Cristina Dentico ha scelto l’abbreviato ed è stata condannata. Nell’udienza di ieri davanti al primo collegio penale presieduto da Gianluca Soana il pubblico ministero Giuseppe Miliano ha ascoltato per oltre mezz’ora la giudice di pace Franca Scugugia che nel 2013 aveva presentato una denuncia alla Guardia di Finanza su quanto accadeva negli uffici di via Vespucci, denuncia che ha dato origine all’inchiesta. La Scugugia ha raccontato che quando lei arrivava alle 14 molti dipendenti non c’erano già più, arrivavano tardi la mattina, uscivano prima il pomeriggio, il sabato non c’erano mai anche se risultavano formalmente presenti. “Io ho provato a fare presente che la situazione non poteva andare – ha ricordato in aula – ma mi hanno detto che era meglio che mi facessi gli affari miei. La verità è che sembrava più lo studio di liberi professionisti piuttosto che un ufficio pubblico”.  

Il processo proseguirà il 12 maggio 2021 quando il Tribunale inizierà ad ascoltare i testi della difesa,, rappresentata dagli avvocati Orlando Mariani, Gaetano Marino, Armando Argano e Enrico Quintavalle.

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