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Domenica, 29 Maggio 2022
Cronaca

Rifiuti, Pef da 22 milioni: scontro tra maggioranza e opposizione

Clima teso in Comune sulla discussione del Pef iniziata in Commissione Ambiente; da un lato la maggioranza che difende il documento, dall'altro l'opposizione che lo definisce "il più alto della storia di Latina"

Scontro tra maggioranza e opposizione sulla discussione del Pef, il Piano Economico Finanziario della Latina Ambiente relativo alla quantificazione dei costi del servizio raccolta rifiuti, avviata nella mattinata di ieri durante l’ultima seduta della Commissione Ambiente. Da un lato c’è la maggioranza che, difendendo il documento garantisce ai cittadini che non ci sarà alcun rincaro in bolletta, dall’altro l’opposizione che lo definisce “il più alto della storia”.

LA MAGGIORANZA – Nella seduta di ieri, la maggioranza ha quindi illustrato il documento che prevede l’aumento dei costi di 1 milione 143mila euro anche se, come ha affermato il presidente Lucantonio, tutto questo non comporterà aumento delle bollette per i cittadini. “Il Pef presentato in Commissione – afferma il presidente Lucantonio – è perfettamente in linea con i punti fermi voluti dalla maggioranza fin dall’insediamento di questa amministrazione, e cioè: mantenimento dei livelli occupazionali della Latina Ambiente; miglioramento del servizio di raccolta rifiuti; cercare di non incidere sulle bollette, senza quindi aggravi per i cittadini.

Anche questo Pef – continua Lucantonio – è in linea con questi principi. Dal 2010 le bollette dei rifiuti non sono aumentate, anzi da riscontri reali emerge che per alcune categorie sono diminuite e pensiamo di mantenere questo trend anche per il futuro, poiché il numero delle utenze accertate riteniamo andrà ad aumentare con conseguente distribuzione del costo su più utenti. Inoltre, il nuovo Pef prevede servizi aggiuntivi, tra cui segnalo: aumento del numero di giorni di raccolta (da 4 a 5) in alcune zone dove è stata rilevata una carenza in tal senso; implementazione della raccolta “porta a porta” in zona ex Q4/Q5; valorizzazione del multimateriale per ottenere maggiori proventi dalla vendita; doppia pesa del cartone legata alle verifiche della diminuzione della raccolta di tale materiale”.   

L’OPPOSIZIONE – Non è dello stesso avviso l’opposizione; “i costi, infatti, sono schizzati alle stelle arrivando a sfondare il tetto dei 22 milioni di euro, ovvero oltre un milione di euro in più rispetto all’anno precedente” hanno commentato i consiglieri comunali del Pad, Giorgio De Marchis e Alessandro Cozzolino.

“Questo risultato drammatico che avrà conseguenze pesantissime sulla prossima fatturazione Tares – afferma De Marchis - è il frutto di una gestione sbagliata dei rifiuti e di pesanti errori di valutazione da parte dell’amministrazione comunale per quanto riguarda il tanto propagandato riassetto affidato alle cooperative che sarebbe dovuto costare 250mila euro e invece costa oltre 500mila euro per un servizio che continua a essere scadente”.

“In questo ultimo anno – aggiunge Cozzolino - si sono registrate perdite pesanti nella raccolta della carta e del cartone che hanno determinato mancati proventi per il Comune e diversi servizi pubblicizzati come innovativi negli anni precedenti si sono rivelati fallimentari, come le isole ecologiche itineranti, o non sono mai partiti, come nel caso della raccolta degli olii usati. Tra le altre cose non è stato possibile usufruire del finanziamento della Provincia perché non è stata bandita la nuova gara per l’acquisto di nuovi sacchi di mater-b per la raccolta della frazione umida”.
“Una situazione tutt’altro che rosea – concludono i consiglieri De Marchis e Cozzolino - nei prossimi giorni proporremo un approfondimento in Commissione Bilancio per capire quale sarà l’impatto sulle bollette del Comune anche se è del tutto inverosimile che a fronte di un aumento dei costi le bollette finiscano per essere più basse”.

Ma secondo il Pd, le pesanti responsabilità dell’amministrazione non finiscono qui: “il Pef infatti è del tutto indipendente dal bilancio di previsione che poteva essere approvato all’inizio dell’anno mentre viviamo in una situazione difficile con i tempi ristretti e un ulteriore ritardo nell’approvazione del Pef impedirebbe addirittura la stessa emissione delle bollette. A questo punto chiederemo una verifica dei costi e dei servizi erogati perché non siamo disponibili ad accettare l’ennesima stangata nei confronti dei cittadini di Latina che la maggioranza pretende addirittura di far passare come un’operazione a vantaggio degli utenti”.

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