Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca

Presidente condannato, “Cusani dimettiti”: si mobilitano i giovani

Sabato in piazza della Libertà per la raccolta firme a sostegno della petizione con cui chiedere le dimissioni di Cusani. Al via anche profilo e campagna social su facebook e su twitter

La sentenza che ha condannato il presidente della Provincia Armando Cusani a due anni di reclusione per abusivismo edilizio non poteva non portare con se amari strascichi. Dopo gli immediati interventi delle prime ore con il Pd comunale che per voce del suo capogruppo in Comune Giorgio De Marchis aveva chiesto le dimissioni del capo di via Costa, è stato costituito anche un comitato di giovani che sostiene la petizione #CusaniDimettiti.

“Dopo la sentenza della Corte di Assise che ha condannato a due anni per abusivismo edilizio per il presidente della Provincia di Latina Cusani, l’unica via percorribile per evitare che siano umiliate le istituzioni è quella delle dimissioni immediate dalla carica per evitare ambiguità che minerebbero la credibilità della politica e dell’ente” commentano i membri del comitato in una nota.

“Tante persone non sono rappresentate da questo modo di governare e hanno deciso di far sentire la propria voce” continuano.
Il primo appuntamento in programma è in calendario per questo fine settimana in piazza della Libertà proprio sotto la sede della Provincia con una grande raccolta di firme  per chiedere al presidente Cusani di dimettersi anche per essere libero di difendersi negli ulteriori gradi di giudizio.

#CusaniDimettiti è anche un profilo facebook per la campagna social e l’hashtag su twitter. Il comitato promotore è composto da: Filippo Treiani e Alessio Orlando, dei Giovani democratici di Aprilia; Micol De Simoni, Giovani democratici Latina; Matteo Palombo, Futuro comune.

IL PD PROVINCIALE – “La condanna in primo grado del Presidente della Provincia da parte del tribunale di Latina ha come unica conseguenza le dimissioni dalla carica che Cusani ricopre – commenta il segretario provinciale del Pd Enrico Forte -. Il rispetto per le istituzioni, per i cittadini e l’intera comunità provinciale, non ammettono alternative o scorciatoie di comodo”.

“Il tentativo di trasformare il consiglio provinciale in una sorta di tribunale del popolo chiamato a riformare sentenze è l’ennesimo gesto maldestro che non può occultare la gravità della situazione determinatasi. Né tanto meno si può continuare ad invocare la solita politicizzazione della magistratura, refrain stantio che rende protagonista Cusani dell’ennesimo scontro istituzionale”.

“Il Pd ritiene quindi che per le funzioni da Cusani ricoperte, le dimissioni sono l’unica soluzione che può ridare fiducia e credibilità all’amministrazione provinciale”.

ANM RISPONDE A CUSANI – Nell’immediato dopo la sentenza il presidente della Provincia aveva affermato, tra le altre cose, di essere stato oggetto di una “sentenza politica”. L’associazione nazionale dei magistrati della sottosezione di Latina ha dichiarato di considerare quelli di Cusani dei “gravissimi attacchi personali, minacce e forme di delegittimazione che sono da condannare con forza, soprattutto in considerazione del fatto che provengono da un soggetto che riveste una delle massime cariche istituzionali del territorio. L’episodio, non isolato, è sintomo di un preoccupante calo di attenzione per la funzione rivestita dai magistrati nell’esercizio delle proprie funzioni”.

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