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Cronaca

Piano regionale rifiuti, De Marchis: “Fallimento della giunta Polverini”

Il capogruppo del Pd interviene all'indomani della sentenza del Tar con cui viene bocciato il piano dei rifiuti della Polverini. Intanto la Regione annuncia il ricorso al Consiglio di Stato

Se da un lato c’è chi sorride alla bocciatura del Tar al piano regionale dei rifiuti, dall’altro c’è chi storce il naso e annuncia battaglia. Per il capogruppo del Pd in Consiglio a Latina, Giorgio De Marchis, infatti, la bocciatura del piano non è altro che il simbolo del fallimento della giunta Polverini in tema di rifiuti, mentre intanto la stessa Ragione Lazio annuncia di voler fare ricorso al Consiglio di Stato.

GIORGIO DE MARCHIS - “La bocciatura del Piano regionale di gestione dei rifiuti da parte del Tar del Lazio dimostra il fallimento della giunta Polverini su una questione cruciale, dalla quale dipendono gli equilibri ambientali del nostro territorio. Il tribunale – ha dichiarato De Marchis - ha giustamente sottolineato che, sulla base delle indicazioni europee, i principi su cui dovrebbe basarsi il trattamento dei rifiuti destinati a discarica sono la riduzione dei volumi e delle potenziali ripercussioni negative sulla salute umana e sull’ambiente. Evidentemente non è questo il caso del piano Polverini”.

Ma il capogruppo del Pd se la prende anche con il presidente della Provincia. “Ha poco da esultare il Presidente della Provincia Cusani – aggiunge il capogruppo del Partito democratico -, che ha promosso il ricorso al Tar ma è fermo a una gestione del ciclo dei rifiuti vecchia e miope, incentrata sulla costruzione di un termovalorizzatore a Borgo Montello che avrebbe devastato definitivamente quel territorio”.

Necessario dunque un cambio di passo. “Con Nicola Zingaretti, le cose andranno in maniera diversa – spiega De Marchis -: faremo un nuovo piano rifiuti ambizioso e incentrato sulle necessità del territorio. Sarà in primo luogo un piano realistico, non un libro delle favole. Senza demagogie, punteremo a diminuire progressivamente il conferimento in discarica: i punti cardine saranno la riduzione della produzione complessiva di rifiuti, il potenziamento del porta a porta, la realizzazione di impianti per il compostaggio e isole ecologiche. In questo modo trasformeremo i rifiuti in risorse, ed eviteremo la costruzione di un termovalorizzatore in Provincia di Latina”.

REGIONE LAZIO – “Ad una prima lettura della sentenza è evidente la contraddizione della decisione del Tar con la posizione della Commissione europea che, proprio sulla base del piano rifiuti adottato dalla Giunta Polverini e approvato il 18 gennaio 20102 dal consiglio regionale del Lazio, ha chiuso la procedura di infrazione risalente alla sentenza del 14/06/2007, con cui la Corte di Giustizia dell’Unione europea ha condannato l’Italia per violazione della direttiva 75/442/CEE” si legge in una nota.

GRUPPO VERDI REGIONE LAZIO – “Il piano rifiuti imperniato su discariche e inceneritori della Regione Lazio, dove si spacciava la tritovagliatura come trattamento, è stato sonoramente bocciato oggi dal Tar del Lazio, con la sentenza n. 121/2013, grazie al ricorso presentato a firma di Angelo Bonelli Consigliere regionale dei Verdi, insieme a Vas e a Forum Ambientalista” afferma il Presidente dei Verdi del Lazio Nando Bonessio.
Questa è la dimostrazione dell'approssimazione della Giunta Polverini in materia che ha tentato di fare il "gioco delle tre carte" sulla questione rifiuti. Ci auguriamo che l’amministrazione Regionale non ricorra al Consiglio di Stato e lasci la possibilità alla prossima maggioranza che governerà la Regione Lazio di adottare l’unica strategia possibile: Riduzione, Riuso, Raccolta Differenziata, Realizzazione degli impianti a freddo per il recupero del materiale differenziato e la frazione organica”.

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