Piano sosta, Api: “Su tariffe parcheggi garantire le pari opportunità”

Le proposte della Consulta Pari Opportunità per le soste a pagamento: "Studiare tariffe agganciate al reddito del nucleo familiare e altre agganciate ad un criterio "allargato" di residenza"

In arrivo nei prossimi mesi il nuovo bando per l’affidamento del servizio “sosta a pagamento” nel capoluogo pontino; e sono tante le proposte che vengono avanzate da più parti. Lo stesso Pd ha definito “doverose e necessarie” delle modifiche all’attuale piano sosta.

Altre arrivano dalla Consulta ApI Pari opportunità per il Lazio secondo la quale si devono studiare “tariffe che tengano conto di sgravi per donne in gravidanza o anziani e studenti con ISEE sotto i 15 mila euro ma che rispettino la par condicio per tutti i cittadini”.

“E’ necessario studiare tariffe comunque agganciate al reddito medio del nucleo familiare e altre tariffe agganciate ad un criterio “allargato” di residenza” qui sta la novità della proposta.

“Non si comprende perché un commesso del centro città, che guadagna 800,00 euro al mese, magari con figli a carico e casa in affitto, debba pagare la tariffa piena “lavoratori” al pari di un impiegato che ne guadagna il doppio o di un dirigente, magari single e con tre case di cui due concesse in affitto, che di stipendio ne guadagna il quadruplo” afferma in una nota la coordinatrice Sabrina Marangon.

Quello che deve essere cambiato è il concetto stesso di “residenza”. “Non è possibile avere un concetto di “residenza” ridotto alla mera residenza entro e fuori della circonvallazione del titolare dell’auto, poiché questo penalizza tutti coloro che pur residenti al di fuori del centro storico hanno genitori, magari anziani e bisognosi di cure o ai quali affidano quotidianamente le cure dei propri bambini, che si trovano costretti a pagare la sosta ad ore per andare a prendere il proprio figlio o a prestare le cure indispensabili ai propri genitori. Occorre quindi una tariffa “residenti per parenti”.

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“Non si tratta – conclude Marangon - di abbassare le tariffe orarie che devono restare uguali per tutti, ma “modulare” gli abbonamenti e di lasciare al cittadino onesto la scelta se fare comunque l’ abbonamento mensile “tarato” sulla sua tipologia di utente e reddito, e così per assicurarsi la sosta in ogni dove della città pagando però il giusto, piuttosto che pagare la tariffa piena per le ore di effettivo esercizio della sosta”.

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