La polizia interviene per i cani che abbaiano e scopre una piantagione di marijuana

In arresto, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, un uomo di 33 anni. L'operazione è scattata a Borgo San Michele. In casa scoperti 13 cani senza microchip

Gli agenti della Volante sono intervenuti, avvertiti da alcuni residenti della zona, per il sospetto di un allevamento abusivo di cani. Ma una volta raggiunto il luogo indicato, a Borgo San Michele, hanno perlustrato la casa da cui provenivano ululati di cuccioli di cane e hanno notato poi la presenza in giardino di alcune piante di marijuana di grosse dimensioni. E’ stato immediatamente attivato anche il personale della Asl veterinaria per accertare lo stato di salute degli animali. Il proprietario dell’abitazione ha ammesso subito di coltivare piante di marijuana per uso esclusivamente personale.

La successiva perquisizione domiciliare ha consentito di rinvenire e sottoporre a sequestro quattro piante di marijuana interrate dell’altezza che variava dal metro e mezzo a più dei due metri, , oltre ad un’altra appesa in essicazione. All’interno della casa, diversi residui di marijuana, svariate bustine per il confezionamento e alcuni ritagli di cellophane, insieme a un bilancino elettronico di precisione, alcuni trita-erba  e un barattolo in vetro che conteneva un consistente quantitativo. Appesa nelle vicinanze della finestra c’era poi una stampella di ferro che sorreggeva numerosi rami di marijuana essiccata e all’interno di un armadio sono stati scoperti numerosi altri rami di fusto maggiore, per un totale di grammi 257,82 di marijuana e quattro chilogrammi di piante.

PIANTAGIONE MARIJUANA SAN MICHELE-2

Per quanto concerne i cani segnalati, si è riscontrata la presenza, in una delle stanze dell’abitazione, di ben 13 cani di varie dimensioni di razza Jack Russel, allevati dallo stesso proprietario per passione e senza scopo di lucro. Tutti i cani, come stabilito dal personale medico della Asl veterinaria, che ha accertato le loro buone condizioni di salute, sono stati affidati all’allevatore al fine di regolarne la posizione sanitaria poiché tutti privi del relativo micro-chip, motivo per il quale, si è proceduto nei suoi confronti ad elevare le relative sanzioni amministrative. Il proprietatio, Francesco Russo, 33 anni, già noto per reati specifici, dopo le formalità di rito è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e associato presso le locali camere di sicurezza a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Nella mattinata odierna il Giudice del Tribunale di Latina ha convalidato l’arresto è ha disposto nei suo confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari in attesa del giudizio.

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