Ponte sul fiume Sisto, il caso in Consiglio provinciale. Passo avanti in Regione

Nessuna decisione in via Costa al termine dell’Assise conclusa con il rinvio alle rispettive commissioni consiliari della discussione tecnica relativa alle fasi successive alla demolizione. Ordine del giorno approvato in Regione

Ponte sul fiume Sisto

Gli interventi e la ricostruzione dopo la demolizione del ponte sul fiume Sisto sulla strada provinciale Badino tra gli argomenti al centro del Consiglio provinciale che si è tenuto nel pomeriggio di ieri. 

Il confronto in aula è stato introdotto da una relazione del consigliere provinciale Avelli, ed è servito ai consiglieri intervenuti (oltre che lo stesso Avelli anche il capogruppo del Pd Antonini, il consigliere Bernasconi e il capogruppo di FI Carnevale) e al presidente Della Penna per ribadire la volontà dell’Ente di via Costa “di intervenire immediatamente per la realizzazione di una passerella ciclopedonale valutando, contestualmente, tutte le strade da intraprendere per la realizzazione del nuovo ponte che dovrà prevedere una collaborazione istituzionale anche con le amministrazioni locali e la Regione Lazio”.

Nessuna decisione al termine dell’Assise che si è conclusa con il rinvio alle rispettive commissioni consiliari della discussione tecnica relativa alle fasi successive alla demolizione del ponte sulla provinciale Badino. 

Approvazione dell’ordine del giorno in Regione

Un importante passo avanti è stato compiuto invece in Regione con l’approvazione dell’ordine del giorno presentato dal consigliere di Forza Italia Giuseppe Simeone che impegna l’Ente e il presidente Zongaretti nella ricostruzione del ponte sul Sisto. 

In particoalre, spiega lo stesso Simeone, “si impegnano il presidente Zingaretti e la giunta regionale a verificare la possibilità di intervenire con strumenti di somma urgenza per contribuire allo stanziamento delle somme necessarie alla ricostruzione del Ponte sul Sisto al fine di ridurre i disagi a cui da mesi sono già sottoposti i cittadini e contenere i già considerevoli danni economici che la chiusura del ponte ha generato”. 

“L’approvazione dell’ordine del giorno deve essere considerato come una testa di ariete, come uno sprone, affinchè tutti gli Enti, nessuno escluso, si facciano parte integrante della soluzione dell’emergenza che ha causato, e sta causando, disagi enormi ai cittadini privati di un collegamento fondamentale non solo tra i Comuni di San Felice Circeo e Terracina ma con tutta la provincia di Latina, che ha penalizzato l’economia di un territorio che vive di turismo e che proprio durante la stagione estiva vede raddoppiare la propria popolazione residente. 

Una soluzione - prosegue il consigliere regionale pontino - che trova risposta solo e di necessità nella ricostruzione dell’opera. Il ponte, infatti, è in corso di demolizione. Tra una quindicina di giorni i lavori saranno conclusi. E non possiamo lasciare cittadini ed imprese come coloro che son sospesi. Le istituzioni, ciascuna per la propria parte, hanno il dovere di unire le forze. A partire dalla Provincia di Latina che in quanto titolare dell’infrastruttura oggi ha il dovere di farsi carico, come richiesto dai consiglieri provinciali di Forza Italia, almeno della progettazione completa del nuovo ponte, passaggio fondamentale per la quantificazione dettagliata dei costi da sostenere, ricorrendo, se non ha risorse per farlo, al fondo rotativo per la progettualità gestito dalla Cassa Depositi e Prestiti. 

Il tempo quando si tratta di risolvere problemi che ledono la qualità della vita dei cittadini e incidono negativamente sull’economia non è galantuomo ma, giustamente, tiranno. Per questo staremo con il fiato sul collo al presidente Zingaretti affinchè questo ordine del giorno non cada nel dimenticatoio ma sia il primo mattone su cui ricostruire quell’opera fondamentale che si chiama ponte sul Sisto”.

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