Cronaca

Contrasto al disagio minorile, la Carta dell'associazione Pontireti

La Onlus, che da dieci anni lavora nel sostegno ai minori a rischio, invierà in Parlamento un documento per migliorare il lavoro di rete

È stata presentata nel corso di una conferenza stampa, dall’associazione Pontireti di Latina, la Carta che contiene proposte e suggerimenti per il contrasto al disagio minorile. I rappresentanti della Onlus, che da dieci anni si occupa di combattere il rischio di devianza giovanile e sostenere i ragazzi in difficoltà con progetti educativi e culturali, nei prossimi giorni invieranno ai parlamentari il documento che contiene sei punti da poter prendere in considerazione per migliorare il lavoro dei tecnici in un’ottica di moderna rete dei servizi.

Al primo posto Pontireti, attraverso il suo presidente Tommaso Malandruccolo, e gli altri responsabili, Massimo Carturan e Tiziana Pernarella, chiede il riconoscimento dello status di “svantaggiato sociale alla nascita”. “L’uguaglianza non può essere garantita se non è garantito il diritto all’affettività dei soggetti più deboli, in particolare dei minori, privati di un bene primario quale quello rappresentato dalla relazione sentimentale con la famiglia”, si legge nel documento. Quello che auspicano è l’equiparazione, sotto un punto di vista formale e sostanziale, dello svantaggio sociale a quello naturale.

La Carta per il sostegno ai minori multiproblematici include anche l’istituzione di corsi di formazione alla genitorialità, con lo scopo di migliorare le capacità educative specialmente delle coppie giovani che hanno bisogno di sostegno. E ancora Pontireti chiede la delocalizzazione delle istituzioni di riferimento per la tutela ai minori, e quindi che siano dislocati nelle province i distaccamenti dei tribunali per i minorenni.

Un altro aspetto da non sottovalutare, secondo gli esperti, è quello relativo alle conseguenze di percorsi intrafamiliari critici, per questo si chiede il riconoscimento del danno psicologico del minore nei conflitti tra coniugi. Ulteriore elemento che potrebbe migliorare il lavoro sui minori, riferito all’ambito lavorativo locale, è l’istituzione di un tavolo comune, partecipazione integrata tra istituzioni e associazioni. Per concludere Pontireti, in un’ottica di ottimizzazione delle risorse, chiede lo spostamento degli oneri per gli interventi sui minori dai Comuni alle Province

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