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Il giallo della morte di Gianmarco Pozzi: a Ponza la presenza dei fratelli Bianchi

Nella serata di martedì in onda il servizio delle Iene sulla morte del 28enne romano mentre si trovava sull'isola pontina. Una foto inviata al padre ritrae i due fratelli responsabili dell'omicidio di Willy Monteiro

La misteriosa morte di Gianmarco Pozzi, il giovane romano trovato senza vita lo scorso agosto sull'isola di Ponza, è stata al centro di un servizio delle Iene andato in onda la sera di martedì 16 marzo. In un primo momento il decesso sembrava riconducibile a una caduta da uno dei terrazzamenti che conducono al mare. Il corpo era stato ritrovato infatti riverso a terra in un'intercapedine vicino a un'abitazione che il ragazzo aveva preso in affitto durante la sua permanenza sull'isola. Ma la storia presenta ancora molti lati oscuri e le indagini condotte dai consulenti della famiglia del 28enne portano a ipotizzare che si sia trattato di un omicidio.

C'è inoltre un altro nesso inquietante, che per ora resta però tutto da accertare, tra la morte di Willy Monteiro, il ragazzo pestato e ucciso a Colleferri, e quella di Gianmarco Pozzi. Come scrive Frosinone Today, il filo che lega i due giovani sarebbe la presenza di Marco e Gabriele Bianchi, i due fratelli accusati dell'omicidio di Willy Monteiro, sull'isola pontina la notte in cui il 28enne, ex campione di kickboxing, è morto.

Nei giorni scorsi, infatti, il consulente medico legale della famiglia Pozzi, il professor Vittorio Fineschi docente di Medicina Legale dell'università La Sapienza, ha consegnato un'integrazione di perizia richiesta dal sostituto procuratore Maria Beatrice Siravo della Procura di Cassino. Un atto che servirà a chiarire il coinvolgimento di altre persone nella morte del giovane. Il consulente ha evidenziato che le lesioni riscontrate sul corpo del 28enne fanno ipotizzare che nella zona circostante il luogo del rinvenimento del cadavere vi possa essere stata una colluttazione finita poi con la caduta nel vuoto di Gianmarco. Nella relazione inoltre Fineschi ribadisce che Gianmarco Pozzi non sarebbe deceduto a seguito della caduta nel vuoto ma dall'azione di terze persone. Una versione diversa da quella della Procura che ipotizza invece una caduta avvenuta dopo una corsa in preda al delirio da cocaina.

Dopo la puntata de Le Iene sul giallo di Ponza, il padre del ragazzo ha ricevuto da una conoscente di Ponza una foto di Gabriele Bianchi scattata davanti a Palmarola e da lui stesso postata su Facebook il 7 agosto 2020 accompagnata dalla frase: 'Essere maledetto mi benedice'.

"La foto inviata dalla donna serve a segnalare la presenza dei Bianchi a Ponza nel tragico week end. Lei i fratelli Bianchi li conosceva già, e ricorda benissimo di averli incontrati sabato 8 agosto al porto e la mattina seguente. Dal servizio televisivo - ha riferito l'avvocato Fabrizio Gallo, che assiste i familiari - sono emersi particolari sullo spaccio di cocaina, su quantitativi acquistati a Roma e portati sull'isola. E' ormai acclarato che Gianmarco facesse parte di questo ambiente. Come è noto i fratelli Bianchi risultano indagati anche per spaccio. Infine, sarebbero stati visti nella discoteca Blue Moon dove Gimmy lavorava come buttafuori".

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