Dissalatore a Ponza, il Tar boccia il ricorso contro la realizzazione dell'opera

Era stato il Comune a impugnare l'iter del progetto sull'impianto a Cala dell'Acqua. Soddisfazione di Acqualatina e Ato4

Il Tar di Latina ha respinto il ricorso del Comune di Ponza contro la realizzazione del dissalatore a Cala dell’Acqua. La causa era stata avviata dall’amministrazione comunale dell’isola contro l’Ato 4 e la Regione Lazio per bloccare il progetto approvato nel dicembre 2018 dalla conferenza di servizi convocata dalla segreteria tecnico-operativa dell’Ato 4. La guerra legale riguarda la realizzazione dell’opera finalizzata a rifornire di acqua l’isola. La Giunta cittadina ha puntato sul fatto che l’impegno assunto da Acqualatina nel 2016 a realizzare l’impianto Modulo Skid temporaneo entro 100 giorni non è stato mantenuto e sulla circostanza che l’impianto è ubicato in zona rurale vincolata del PRG, “all’interno della quale è consentita esclusivamente la costruzione di fabbricati necessari per la conduzione di fondi rustici con esclusione degli edifici residenziali”. I giudici amministrativi hanno ritenuto il ricorso infondato.

“L’installazione del dissalatore sull’isola – commentano da Acqualatina - è parte di un Protocollo d’Intesa regionale, sottoscritto anche dal  Comune di Ponza, con l’intento di rendere l’isola finalmente autonoma dal punto di vista idrico e non più soggetta ad un servizio di trasporto via mare con bettoline. L’approvvigionamento da dissalazione garantisce una continuità di servizio, non più dipendente dalle condizioni meteo, e un significativo risparmio per i costi di gestione, che gravano sulla popolazione di Ponza ma anche su tutto il resto dell’ATO4. Parliamo di circa 3,5 euro a metro cubo, paragonabile a quello da centrali di produzione naturali, rispetto ai circa 13,5 euro a metro cubo di trasporto con bettoline. L’inizio dei lavori è previsto nelle prossime settimane e verrà accompagnato da un ampio piano di informazione alla cittadinanza”.

“E’ evidente – interviene Carlo Medici, Presidente della Provincia di Latina e dell’ATO4 - che opere di questo genere debbano essere accompagnate da un atteggiamento di estrema trasparenza, per favorire l'incontro tra le parti, e poter adeguare la gestione alle reali esigenze dei cittadini, i destinatari del servizio che si lavora per migliorare. Da parte dell’Ato c’è massima disponibilità dell’Autorità d’Ambito al confronto, sempre nell’ottica del massimo beneficio e del minor peso collettivo dell’Opera.”

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