Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca Ponza

Violenza sessuale di gruppo a Ponza, in Appello una condanna e un'assoluzione

Per lo stupro erano stati arrestati cinque operai che lavoravano all'installazione di luminarie sull'isola. Per uno di loro otto anni di carcere

Una condanna confermata e una assoluzione. Si è concluso così, davanti alla Corte di appello di Roma, il processo di secondo grado a due dei cinque operai arrestati nel giugno 2011 con l’accusa di stupro di gruppo su una ragazza, stupro avvenuto sull’isola di Ponza.

Francesco Ferrari, all’epoca 21enne di Marcianise, Francesco Nuzzolo, 44 anni di Santa Maria Capua Vetere, Giovanni Campanile, 47enne di Caserta, Aurel Atomei, 49 anni romeno, e Igor Zazuliak, 49 anni ucraino, lavoravano per una ditta chiamata ad installare le luminarie in occasione della festa del patrono dell’isola.

Atomei aveva conosciuto la vittima, una 26enne di origine nordafricana in vacanza con la famiglia e aveva trascorso un po’ di tempo con lei in un locale, poi l’aveva portata nella casa dove alloggiava con gli altri e lì i cinque l’avevano violentata a turno. Gli imputati hanno scelto strade processuali diverse: il rumeno è stato condannato a otto anni con l’abbreviato mentre nel processo con rito ordinario Zazuliak e Nuzzolo sono stati assolti dall’accusa di violenza sessuale,

Campanile e Ferrari condannati a otto anni ciascuno. Ieri il processo in Appello per gli ultimi due a conclusione del quale i giudici hanno assolto Campanile e confermato la condanna per Ferrari, assistito dall’avvocato Francesco Vasaturo che annuncia ricorso in Cassazione.  

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