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Priverno punta sulla prevenzione: un tavolo tecnico per le emergenze del territorio

Si fa il punto della situazione sulle prossime priorità da affrontare con i rappresentanti delle associazioni, la protezione civile e le forze dell'ordine

Un tavolo tecnico per le emergenze territoriali. L'amministrazione comunale di Priverno ha chiamato a raccolta forze dell'ordine, associazioni e protezione civile con lo scopo di coordinare la gestione delle emergenze sul territorio e predisporre un sistema per fronteggiare eventuali calamità. 

Durante la riunione è emerso che il Comune ha saputo gestire al meglio gli scenari di emergenza successivi all'alluvione del 29 ottobre 2018. Sono stati inoltre investiti quasi 300.000 euro per fronteggiare il rischio idrogeologico e scongiurare danni che sarebbero stati ben peggiori se non si fosse intervenuto prontamente, fin dai primi segnali d’allarme, con lavori di bonifica, di pulizia, di contenimento e di ricostruzione di tanti fossi, dei grandi canali e di lunghi tratti di argine del fiume Amaseno.  La qualità e l’efficacia degli interventi eseguiti per prevenire e contenere i danni dell’alluvione su un’ampia fetta del territorio comunale è stata riconosciuta dalla Protezione Civile Regionale che ha rimborsato all’ente l’intera somma spesa per affrontare l’emergenza e per prevenire rischi futuri.  Priverno è risultato essere uno dei Comuni che ha avuto maggior rimborsi, grazie alla validità degli investimenti e al lavoro svolto a vantaggio della sicurezza del territorio.

Nel corso dell’incontro è stato sottolineato anche il potenziamento del Coc (Centro Operativo Comunale) sul quale si sta investendo ristrutturando la sede presso l’ex Istituto d’arte, fornendo gli operatori di nuovi strumenti e risorse, realizzando piani di formazione e di informazione anche alla cittadinanza.  "L’amministrazione comunale di Priverno - si legge in una nota dell'ente - ha pianificato la messa a sistema di interventi mirati e di investimenti per la sicurezza del territorio, facendo affidamento sul recupero di  entrate non riscosse da anni, quali quelle derivanti dai canoni enfiteutici, da destinare esclusivamente alla prevenzione del dissesto idrogeologico".

Ulteriori elementi sono emersi dal tavolo tecnico, tra questi la necessità di coinvolgere, in un prossimo appuntamento, altri soggetti che potrebbero contribuire ad una più efficiente gestione di eventuali emergenze (Enel, Acqualatina, Provincia di Latina) e l’istituzione di un numero WhatsApp ad uso dei cittadini, insieme con una migliore segnaletica dei punti di gestione delle emergenze. Il tavolo si è dato appuntamento al prossimo mese di giugno, per pianificare strategie di coordinamento delle emergenze estive, come incendi e carenza idrica. 

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