Processo Damasco 2, 23 condanne dopo ore di camera di consiglio

La sentenza del collegio penale. Confermata la tesi accusatoria dell'associazione a delinquere di stampo mafioso. 15 per i Tripodo e 13 per Trani, a capo dell'organizzazione

Dopo quasi 8 ore di attesa finalmente è stata pronunciata la sentenza per il processo Damasco 2 sulle infiltrazioni mafiose nel comune di Fondi. Intorno alle 20 di ieri sera, il collegio penale del tribunale di Latina presieduto dal giudice Lucia Aielli, ha fatto il suo ingresso in aula, dopo ore di camera di consiglio. Sono state 23 le condanne emesse e oltre cento gli anni di reclusione inflitte agli imputati. Nove invece le assoluzioni.

Ha retto quindi l’impianto accusatorio del pubblico ministero della Dda Maria Cristina Palaja che durante le udienze e nella sua requisitoria aveva ripercorso tutte le tappe del processo e messo in evidenza come l’ipotesi della presenza di ramificazioni mafiose nel comune pontino era più che concreta. Non è stata smontata quindi la tesi dell’associazione a delinquere di stampo mafioso imputata a 7 delle 23 persone condannate.

Le più pesanti condanne sono state emesse nei confronti di Venanzio e Carmelo Tripodo e Also Trani, costretti i primi due a 15 anni di reclusione e il terzo a 13 anni, considerati i capi dell’organizzazione.

7 anni sono stati inflitti ad Alessio Ferri e Vincenzo Biancò che dovrà pagare anche una multa di 27mila euro. A sei anni di reclusione è stato invece condannato l’ex assessore comunale Riccardo Izzi, e a 5 anni Antonio Schiappa, Giuseppe De Silva, Antonino D’Errigo, Franco Peppe e per Igor Catalano.

Numerose sono anche le condanne minori: 2 anni e 6 mesi per Maria Laura Trani, 2 anni per per Massimo Anastasio Di Fazio, Pasquale Peppe, Enza Petrillo. E ancora 1 anno e 8 mesi per Loredana Trani, e 1 anno e 6 mesi per Deborah Ruggeri e Tiziana Simonelli, un anno per Gianfranco Mariorenzi.

Altre 4 condanne sono state emesse nei confronti Dario Leone e Pietro Munno, che saranno costretti a 9 mesi reclusione, mentre Raffaele Boccia e Massimiliano De Filippis a 4 mesi.

Sono 9, invece, le assoluzioni emesse a carico di Tomasina Biondino, Maurizio Grossi, Valentino Marrocco, Sandro Massa, Gemma Peppe, Sergio Peluso, Ercole e Pasqualino Rega e Serafino Stamigni, perché non sussiste il fatto.

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Inoltre la sentenza ha riconosciuto un risarcimento nei confronti della Regione che si era costituita parte civile. Le motivazioni saranno rese note tra novanta giorni.

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