rotate-mobile
GIUDIZIARIA / Terracina

Processo Pro Infantia Terracina, la difesa chiede lo stralcio della posizione di Marcuzzi

Prima udienza per la lottizzazione abusiva dell’area, il Comune non è tra le parti civili

Si è aperto ieri davanti ad un nuovo collegio il processo per la vicenda della lottizzazione abusiva dell’immobile Pro Infantia di Terracina che vede sul banco degli imputati la dirigente del Comune Claudia Romagna, il capo settore Urbanistica Roberto Biasini, il progettista nonché direttore dei lavori del cantiere Giuseppe Zappone, l’ex amministratore unico della società Residenze Circe Srl Andrea Ruggeri e l’amministratore e committente di fatto della Srl Daniele D’Orazio ai quali sono contesati a vario titolo la lottizzazione abusiva in concorso, la falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, l’esercizio abusivo della professione e per quanto riguarda il solo ex vice sindaco Pierpaolo Marcuzzi la rivelazione di segreto d’ufficio .

Nell’udienza di ieri davanti al collegio presieduto da Aldo Morgigni l’avvocato Giulio Mastrobbattista, legale di Marcuzzi, ha sollevato una serie di eccezioni in particolare ha sostenuto che il suo assistito, per il reato che gli viene attribuito, andrebbe giudicato da un giudice monocratico e quindi non si giustifica il rito immeditato utilizzato per questo processo. Alla luce di ciò ha chiesto lo stralcio della sua posizione. Il Tribunale si è riservato di decidere rinviando tutto alla prossima udienza del 19 maggio. Nel processo si sono costituiti parte civile l’Associazione Caponnetto, Legambiente nazionale, il Circolo Legambiente “Pisco Montano” di Terracina e un privato confinante con il terreno del complesso della ex Pro Infantia.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Processo Pro Infantia Terracina, la difesa chiede lo stralcio della posizione di Marcuzzi

LatinaToday è in caricamento