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Tentata estorsione per una birra, condannato a dieci mesi di carcere

Processo per direttissima ad un 20enne di Latina che aveva minacciato il titolare di un bar in Q4. La pena è stata sospesa

Dieci mesi di carcere con la sospensione condizionale della pena. Questa la sentenza emessa oggi dal giudice monocratico del Tribunale di Latina Francesco Valentini con la quale si è chiuso il processo per direttissima a carico di M.P. un 20enne di Latina chiamato a rispondere di tentata estorsione.

Il ragazzo era stato arrestato il 22 luglio dello scorso anno quando aveva fatto il suo ingresso in un bar del quartiere Q4 minacciando il titolare per avere un bicchiere di birra gratis. Il giovane per convincere la vittima si era vantato per una precedente rapina messa a segno alcuni mesi prima minacciando di fare la stessa cosa nel locale. Poi ne era nata una colluttazione e il 20enne era stato arrestato.

Oggi in aula è stato ascoltato il perito nominato dal giudice, lo psichiatra Peppino Nicolucci, il quale ha testimoniato come l’imputato sia affetto da una patologia che riduce parzialmente la sua capacità di intendere e volere oltre ad avere problemi legati all’abuso di alcool e farmaci. Il pubblico ministero Sterzi, a conclusione della requisitoria ha chiesto una condanna ad un anno e quattro mesi di reclusione dell’imputato, assistito dagli avvocati Cristiano Montemagno e Domenico Bianchi, ma a conclusione della camera di consiglio il giudice ha ridotto la pena a dieci mesi con la sospensione condizionale.

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