Cronaca

Giro di prostituzione in un hotel di Aprilia: condanne ridotte in appello

Ragazze straniere attirate in Italia dalla promessa di un lavoro e poi avviate all'attività di prostituzione. In secondo grado 30 anni complessivi di carcere

In primo grado erano state inflitte condanne per un secolo di carcere e quasi un milione e mezzo di euro di multa. Oggi la pena è stata ridotta in secondo grado per la prescrizione del reato di associazione a delinquere. Al centro della vicenda giudiziaria un giro di prostituzione di giovani straniere che aveva come base un hotel di Aprilia e che era gestito dall’albergatore Nicola Lunghi, oggi condannato a 4 anni e 9 mesi. La Corte d’Appello ha ridotto le condanne a 30 anni complessivi di carcere

Secondo le accuse a Latina, tra il 2004 e il 2006, era stata costituita un’organizzazione criminale (per la quale oggi è stata dichiarata la prescrizione), creata dall’albergatore insieme a Ferdinando Beghin (oggi assolto da tutte le imputazioni), Natalino Di Bona e Vasile Liviu Toader (condannati a 4 anni e otto mesi ciascuno). Un giro di prostituzione che coinvolgeva le province di Latina, Roma e Frosinone. L’inchiesta era scattata dopo la denuncia di due ragazze di origine bulgara ed era arrivata a svelare la comprendita di ragazze che venivano attirate in Italia dalla promessa di un lavoro e che erano poi avviate all’attività di prostituzione all’interno dell’albergo di Aprilia.

Tra i personaggi coinvolti anche un maresciallo della Guardia di Finanza, oggi condannato a 2 anni e 3 mesi di reclusione, e un gruppo di romeni nei confronti dei quali, a seconda delle posizioni, è stato dichiarato prescritto il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina o dello sfruttamento della prostituzione, con conseguente diminuzione delle pene. Per un altro imputato è stata dichiarata la non procedibilità perché deceduto.

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