Pontinia, contrasto alla prostituzione su strada: chiesti interventi del Comune

I due consiglieri del gruppo Il Girasole per Pontinia, Torelli e Lauretti, chiedono al sindaco Medici di emanare un'ordinanza "con la quale, attraverso il deterrente della sanzione, si possa limitare tale fenomeno"

Chiedono l’intervento del sindaco di Pontinia per contrastare il dilagante fenomeno della prostituzione su strada. 

Sono i consiglieri del gruppo Il Girasole per Pontinia, Paolo Torelli e Daniela Lauretti che hanno scritto  al primo cittadino Medici alla luce anche delle numerose lamentele da parte dei residenti. 

“La strada Appia, alcune Migliare periferiche di Pontinia e la zona industriale di Mazzocchio rischiano di essere trasformate in zone a luci rosse - spiegano in una nota i due consiglieri -. Sono caratterizzate dalla presenza di donne, in abiti succinti, che sostano cercando di attirare in modo anche estremamente palese l’attenzione di quelli che presumibilmente possono essere dei clienti. 

I residenti si lamentano. Sono evidenti i problemi connessi alla sicurezza stradale e, soprattutto, di queste donne, spesso di età molto giovane, che si trovano sul ciglio di strade poco illuminate. In questo contesto - proseguono Torelli e Lauretti - abbiamo inviato una nota al sindaco di Pontinia chiedendogli di emanare un’ordinanza con la quale, attraverso il deterrente della sanzione, si possa limitare tale fenomeno”. 

Non pensiamo in questo modo che il problema possa essere risolto” vanno avanti i due consiglieri che si dicono convinti “del fatto che oggi più che mai queste donne vadano tutelate. E’ vergognoso che giovani ragazze debbano mercificare il proprio corpo. Che debbano umiliare se stesse. Perché la prostituzione è una schiavitù e una forma di violenza verso chi la esercita, lede la dignità della donna costretta a ricorrere a tale espediente magari per contrastare condizioni di miseria e povertà o perché costretta dallo sfruttamento illegale e dal controllo della malavita”. 

“Crediamo che non intervenire, anche con i pochi strumenti che un sindaco ed una amministrazione comunale hanno a disposizione, sia favorire e certo non contribuire a debellare tale fenomeno - concludono -. Ci auguriamo che il sindaco Medici colga questa occasione per dare un segnale concreto di civiltà e rendere Pontinia la città delle tutele e della sicurezza”.

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