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Giovedì, 8 Dicembre 2022
Latina

Protesta in carcere: circa 25 detenuti si rifiutano di rientrare nelle celle

L'allarme della Cisl Fns Lazio: "La casa circondariale di Latina tra le prime 10 in Italia per sovraffollamento. Grave carenza di organico della polizia penitenziaria"

Un gruppo di circa 25 detenuti ha dato vita a una protesta questa mattina nel carcere di Latina. Secondo una prima ricostruzione, i detenuti, in gran parte cittadini italiani, magrebini e albanesi, si sono assiepati durante l'ora d'aria davanti a un cancello dell'area esterna rifiutandosi si rientrare nelle celle. I motivi della protesta sembrerebbero legati ad alcuni provvedimenti disciplinari adottati dalla direzione della casa circondariale.

Immediatamente la struttura di via Aspromonte è stata raggiunta dal questore Michele Spina e dal comandante provinciale dei carabinieri Lorenzo D'Aloia, mentre erano pronti ad intervenire, in caso di emergenza se la situazione fosse degenerata, pattuglie della squadra volante, della squadra mobile e dei carabinieri, insieme alla Digos. La protesta è andata avanti per circa due ore ed è poi rientrata senza gravi conseguenze.

Sul caso è intervenuto anche Massimo Costantino, segretario generale della Cisl Fns Lazio, sottolineando la grave carenza di organico della polizia penitenziaria nella casa circondariale di Latina e il cronico problema del sovraffollamento: "Alcuni detenuti - ha spiegato - hanno messo in subbuglio l’intero istituto del carcere di Latina rifiutandosi di di rientrare nelle proprie stanze di pernottamento. A tutt’ora non si conoscono i motivi, ma i detenuti hanno creato problemi di ordine e sicurezza dell’intero istituto e sono stati richiesti interventi di unità presso altre sedi della regione. Da quanto appendiamo - aggiunge - sono stati verbalmente aggrediti sia il direttore che il comandante del carcere e anche tutti gli operatori presenti intervenuti sul posto. Pare che situazione si repeta da vari giorni e proprio ieri un detenuto era stato posto in partenza con urgenza". 

"Il carcere - puntualizza il sindacalista - attualmente è sotto organico: dovrebbero esserci 132 unità di polizia penitenzairia, ma attualmente ve ne opreano solo 111. A questi vanno aggiunti personale distaccato in uscita verso Nucleo locale e sedi extramoenia arrivando a circa 30/40 unità. Il carcere di Latina risulta tra i primi 10 più sovraffollati d'Italia: dovrebbero esserci 78 detenuti mentre attualmente ve ne sono 128. Per l a Fns Cisl Lazio occorre più personale di polizia penitenziaria e allo stesso tempo occorre inasprire le pene detentive a detenuti che creano situazioni tali da pregiudicare la sicurezza sia del personale e di chi ci lavora quotidianamente, ma occorre un immediato segnale verso quei detenuti che hanno preso parte alla protesta".

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