Cronaca Centro / Piazza della Libertà

Scaduto l’ultimatum, “Forconi” in piazza: bruciate cartelle di Equitalia

Guidati dal leader pontino Danilo Calvani gli aderenti al Coordinamento 9 dicembre hanno sfilato con i loro trattori per il centro di Latina fino a piazza della Libertà prima di essere ricevuti dal prefetto D'Acunto

Avevano promesso di tornare in piazza se il Governo non si fosse dimesso entro il 9 gennaio. Scaduto l’ultimatum, gli aderenti al Coordinamento 9 dicembre questa mattina, come in molte altre città d’Italia, hanno sfilato con i loro trattori per le vie del centro di Latina.

Alla testa della manifestazione, contro quello che definiscono un “Governo illegittimo”, il leader pontino Danilo Calvani che ha guidato il corteo partito da piazzale Prampolini e dopo aver attraversato piazza del Popolo si è fermato sotto il palazzo della Prefettura.

Alla protesta hanno partecipato un centinaio di persone; una volta raggiunta piazza della Libertà, alcuni di loro hanno anche bruciato alcune cartelle esattoriali di Equitalia.

Dopo il comizio di Calvani, lo stesso leader e una delegazione del Coordinamento hanno incontrato il prefetto di Latina Antonio D’Acunto a cui hanno consegnato un documento ufficiale con le richieste del movimento, tra cui quella delle dimissioni dell’attuale Governo e di tutti i parlamentari.

Dal canto suo Calvani ha assicurato al prefetto D’Acunto  che le manifestazioni andranno avanti nel rispetto della legalità e senza turbativa per l’ordine pubblico. "Abbiamo anche depositato la copia di una denuncia che presenteremo nei prossimi giorni contro i politici ritenuti responsabili dei crimini contro i cittadini italiani I politici devono essere giudicati dal tribunale popolare dei cittadini. Chi ha sbagliato deve pagare" ha dichiarato Calvani annunciando anche le prossime manifestazioni del movimento.

Il 18 gennaio partirà il cammino della libertà. Raggiungeremo Roma a piedi da tutti i presidi d'Italia. I sit-in e i cortei di oggi in Sicilia, Abruzzo, Puglia, Molise e qui a Latina sono solo l'inizio, il primo passo dopo la manifestazione del 18 dicembre”.

E a chi gli fa presente la poca partecipazione degli attivisti, Calvani ribadisce: "Non posso nascondere gli evidenti problemi organizzativi, dovuti anche alla mancanza di fondi. Non siamo né un partito né un sindacato, è difficile portare la gente in piazza. Ma il consenso non è affatto diminuito".

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