Cronaca Centro / Piazza del Popolo

Manifestazione a Latina, comizio di Calvani al grido di “Tutti a casa”

Comizio in piazza del Popolo del leader pontino dei "forconi" questa mattina in piazza del Popolo. Intanto dal coordinamento 9 Dicembre fanno sapere: nessun corteo a Roma, ma solo un presidio

“Tutti a casa”. Questo il grido di Danilo Calvani che questa mattina ha infiammato piazza del Popolo dove ha tenuto un comizio, dopo quelli dei giorni scorsi in alt’Italia e prima di lasciare la provincia pontina per dirigersi verso Napoli, Bari e Brindisi.

Ci ha tenuto ad incontrare i suoi concittadini proprio nel luogo “che ha permesso di dare i natali” a quella che lui stesso a definito una “rivoluzione costituzionale italiana”. Prima di lui sul palco allestito in piazza del Popolo hanno parlato gli altri coordinatori provinciali e i liberi cittadini che con accorati interventi hanno gridato la loro esasperazione, la loro disperazione e il loro "basta".

“L’Italia si è fermata; in piazza sono scesi gli italiani, i lavoratori, chi non ha un’occupazione e una vita sociale ha dichiarato uno dei coordinatori dei presidi provinciali, persone che non possono più assicurare ai propri figli quello che i loro genitori gli hanno assicurato”. “Ho detto a mia nonna di andare al presidio di Sezze – ha raccontato invece Emanuele, un autotrasportatore -. Non può vivere con i 300 euro di pensione che prende”. Drammatica invece la storia raccontata da una donna che malata non ha i soldi per le analisi e gli accertamenti di cui ha bisogno. “Sono andata in Comune ma l’assessorato ai servizi sociali ha detto di non poter fare nulla per me. Prendo 285 euro di pensione di invalidità e non posso curarmi. Fortunatamente c’è la Caritas che si preoccupa per me e si prende cura di me. Io non voglio chiedere l’elemosina, è un mio diritto curarmi” ha detto con la voce rotta dalle lacrime.

Poi, dopo circa un’ora di interventi accolto dagli applausi e dall’acclamazione del centinaio di persone giunte oggi in piazza del Popolo, Danilo Calvani ha parlato alla sua città. “In nostro Paese sta vivendo un momento particolare, storico; non è mai successo quello che sta accadendo ora. Stiamo crescendo, il popolo sta raggiungendo la maturità per dire una volta per tutte: ‘Questo è il nostro Paese, l’Italia è nostra e questi politici devono andare tutti a casa’. Stiamo respirando una nuova sensazione di libertà e non ci fermeremo: questa è la storia e la storia non va fermata” ha gridato davanti al suo pubblico.

La nostra è legittima difesa – ha poi spiegato Calvani -; il popolo si sta difendendo volendo delegittimare questa classe politica fautrice del disagio italiano”.

“Oggi ringrazio tutti i presidi per essere rimasti fermi; in accordo con Questura  non abbiamo fatto sfilare per le vie del centro tir e trattori, lasciando i presidi all'esterno della città; ora dobbiamo rimanere uniti ed essere responsabili. Ci stanno pressando da tutta Italia per andare a Roma dove la gente vuole esternare la sua frustrazione e dire basta a questa situazione; con le Questure stiamo concordando tutto perché venga garantita la massima sicurezza, perché vi assicuro non è facile gestire la situazione perché la gente è arrabbiata”.

Cosa vogliamo? – continua il leader del Coordinamento 9 dicembre -. Vogliamo che questa classe politica vada a casa, che si torni di nuovo alle elezioni sperando che questa rapida crescita del popolo italiano possa far sì che quello che sta accadendo ora non riaccada”. Poi un ultimo appello alla gente. “Il momento è delicato ma possiamo vincere; è la prima volta nella storia del nostro Paese che il popolo può fare un cambiamento storico, ma dobbiamo rimanere uniti e non dobbiamo mollare, sempre in maniera civile e rispettosi dell’ordine pubblico, ma non molliamo”.

PROTESTA AD OLTRANZA MA NIENTE CORTEO – Intanto dall’interno del movimento cominciano a trapelare quelle che potrebbero essere le mosse per i prossimi giorni; per il momento pare scongiurato un corteo nella capitale, dove invece dovrebbe essere organizzato un presidio. “Mercoledì prossimo si svolgerà a Roma una grande manifestazione con un presidio dei Forconi, che proseguirà ad oltranza, ma non ci sarà alcun corteo "per evitare qualsiasi tipo di infiltrazioni che non appartengono al movimento" ha annunciato il Coordinamento 9 Dicembre in una conferenza stampa che si è svolta a Roma.

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