Protezione civile, prove di evacuazione di adulti e minori: a Priverno si apre "Childex 2019"

I numeri e gli obiettivi della maxi esercitazione organizzata dall'agenzia regionale di Protezione civile, Prefettura di Latina, Comuni di Maenza e Priverno e Save The Children

Circa 250 volontari al lavoro, 328 cittadini coinvolti, di cui 178 adulti e 150 minori. "Childex 2019" si è aperta ieri, 4 ottobre, a Priverno e a Maenza. Si tratta della prima esercitazione a scala reale di protezione civile in Italia alla presenza di popolazione adulta e minori. Organizzato dall’Agenzia Regionale di Protezione Civile d’intesa con la Prefettura di Latina e con la collaborazione dei Comuni di Maenza e Priverno e di Save the Children, l'evento si è aperto nella mattinata di ieri con l’evacuazione dei minori dalle scuole e degli adulti dalle loro case o dai luoghi di ufficio e l'attivazione del Centro di Coordinamento dei Soccorsi e delle aree di ricovero per la popolazione.

Gli obiettivi della maxi esercitazione

Childex 2019 si conclude oggi, 5 ottobre, con le operazioni di smobilitazione dell’area esercitativa. Si tratta di un’esercitazione che viene realizzata per raggiungere vari obiettivi tra i quali verificare i piani di protezione civile di Maenza e Priverno; testare i flussi di attivazione e di comando fra le diverse strutture operative; appurare la risposta del volontariato in relazione alla logistica e assistenza alla popolazione minorile e adulta, accertare le fasi di evacuazione e accoglimento della popolazione minorile verso i campi di accoglienza e testare la tutela e la protezione dei minori durante una emergenza. Sono testati inoltre aspetti relativi alla registrazione, la cucina, l’aspetto psicosociale, le attività di informazione e intrattenimento dei minori durante la fase di emergenza da parte di Save the Children. Per l’occasione è stato istituito, presso la Prefettura, il Centro Coordinamento dei Soccorsi (CCS), presieduto dal Prefetto, al quale hanno preso parte i rappresentanti delle varie amministrazioni e e delle istituzioni coinvolte: protezione civile, Provincia, Comuni di Priverno e di Maenza, forze di polizia, vigili del fuoco, Asl, Ares-118 e Croce Rossa. Il Centro Coordinamento Soccorsi opererà, fino a cessate esigenze, coordinando le operazioni di soccorso e di assistenza alla popolazione residente nei due territori. Attivi anche il Centro Operativo Misto Mobile (Com), i centri operativi comunali (COC) e la Sala Operativa Regionale (SOR). Una Regia Operativa Esterna (EXCON) provvede invece a inviare delle richieste emergenziali improvvise.

Le operazioni previste

Quattro le operazioni previste: procedure di attivazione, flusso delle comunicazioni, attivazione delle strutture operative, richieste emergenziali improvvise per le strutture operative e aree di esercitazione. La due giorni si conclude infine con il debriefing finale presso la Sala Consiliare del Comune di Priverno al quale parteciperanno anche alcuni nuclei familiari che potranno così riscontrare le criticità emerse proprio durante l’esercitazione. “L’esercitazione – ha spiegato il prefetto Maria Rosa Trio - consente di testare i tempi di risposta delle strutture operative deputate all’assistenza della popolazione in situazioni emergenziali e, in particolare, del Centro Coordinamento Soccorsi istituito presso la Prefettura, che coordinerà le operazioni di soccorso alla popolazione residente nei territori dei Comuni di Priverno e di Maenza. Particolare attenzione sarà dedicata al delicato aspetto della tutela dei minori all’interno dei campi di accoglienza allestiti nei due Comuni, fornendo loro il necessario supporto dal punto di vista logistico e sanitario”.

“Si tratta della prima esercitazione in Italia – commenta Massimiliano Valeriani, assessore Politiche Abitative della Regione Lazio - che ha come obiettivo la tutela dei minori in fase emergenziale. Vogliamo rafforzare le modalità di gestione della popolazione minorile in fase di emergenza che risulta ancora un aspetto delicato e non ancora sviluppato in modo specifico, anche se la Regione Lazio si è già mossa per prima in tal senso con un atto della Giunta dello scorso dicembre”. “Siamo molto orgogliosi - dichiara il sindaco di Priverno, Anna Maria Bilancia - che il Comune di Priverno sia stato scelto, insieme al Comune di Maenza, quale soggetto pilota per un'esperienza di simulazione dell'emergenza molto complessa, la prima in Italia che oltre a coinvolgere attivamente la popolazione, coinvolge i minori. Per la simulazione di Priverno, 90 saranno i bambini e circa 200 i partecipanti, intrattenuti dal personale di Save the Children e da altri volontari esperti dei comportamenti infantili, attenti al loro benessere psicofisico e a comprendere come, in caso di emergenza reale, accoglierli e sostenerli evitando, quanto più possibile, traumi psicologici”. “Sono orgoglioso – dice il sindaco di Maenza Claudio Sperduti - di poter ospitare questo tipo di esercitazione. Questa simulazione di calamità è importante sia perché si impara a gestire l’emergenza e quindi valutare eventuali criticità anche rispetto al Piano Comunale, ma soprattutto perché forse per la prima volta, si mette al centro del progetto la cura ed il benessere delle bambine e dei bambini". 

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