Priverno, la Provincia accoglie la richiesta di non accorpare le scuole

Dimensionamento scolastico, accettata l'istanza del Comune per evitare l'accorpamento degli istituti Tommaso D'Aquino e don Santoro. Ora la parola passa alla Regione

L’istituto comprensivo “San Tommaso D’Aquino” e il primo circolo “Don Andrea Santoro” di Priverno non saranno accorpati. Questa la decisione assunta dal Consiglio provinciale dopo aver ricevuto la richiesta dell’amministrazione lepina, che accoglie con compiacimento la deroga approvata da via Costa.

Viene così al momento respinto il piano previsto dalla proposta della Regione Lazio sul dimensionamento scolastico. Il progetto, contenuto nella delibera regionale 377 del 2 settembre scorso, prevedeva l’accorpamento delle due scuole di Priverno.

“L’ipotesi prospettata dalla Regione - sottolinea l’assessore alla pubblica istruzione del Comune di Priverno, Domenico Graziani - è stata rifiutata dalla nostra amministrazione. Questa soluzione prospettata avrebbe portato a conseguenze molto gravi, prima tra tutte la perdita di posti di lavoro, senza considerare il disagio organizzativo, amministrativo e didattico per i ragazzi e per le loro famiglie e le difficoltà legate alla qualità dell'insegnamento che certamente ne avrebbe risentito”.

Presso i due istituti studiano 1700 alunni. Ora il Comune attende la decisione finale della Regione. “Siamo comunque soddisfatti della decisione presa dal Consiglio provinciale sulla nostra proposta” conclude Graziani.

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