Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

Qualità della vita, sanità fanalino di coda. La Asl: "Limiti oggettivi nell'indagine"

Nella classifica di Italia Oggi la provincia penultima nel "Sistema salute". Ma esistono altri parametri da prendere in considerazione

L'indagine sulla Qualità della vita 2018 pubblicata ieri da Italia Oggi segna, per la provincia di Latina, una risalita di 10 posizioni rispetto alla classifica dell'anno passato: dall'81esima alla 71esima posizione. Ma il fanalino di coda resta la sanità, che spinge Latina addirittura al penultimo posto della classifica nazionale. A margine dei dati, una riflessione della Asl pontina. 

In premessa la Asl spiega che "alloscopo di riflettere su un sistema così complesso come la salute, composto di molti aspetti tutt'altro che trascurabili, sarebbe stato auspicabile che in tale indagine venissero utilizzati parametri riconosciuti e già disponibili tanto a livello nazionale quanto regionale".

"Indicatori di benessere soggettivo - spiega l'azienda sanitaria in una nota - hanno oramai sostituito quelli sintetizzati esclusivamente da misure oggettive riguardanti la salute dell'individuo e l'efficienza dei servizi sanitari. Gli indicatori utilizzati sono molteplici e tra questi la speranza di vita alla nascita riassume sinteticamente la condizione di salute di una popolazione".

Dall’indagine sulla Qualità della vita nelle province italiane realizzata da Italia Oggi emerge invece chiaramente il parametro guida per stabilire la classifica sul Sistema Salute: le risorse esistenti sul territorio misurate in vario modo: posti letto, personale e tecnologia.  "Tra gli indicatori utilizzati, tuttavia - prosegue la nota - non si trova nulla di programmi di prevenzione e di promozione degli stili di vita, di accessibilità alle cure intermedie sul territorio, di programmi per il reinserimento lavorativo dei pazienti con disturbi mentali. Non si trovano neppure indicatori relativi all’efficienza e all’efficacia delle reti tempodipendenti come quella dell’infarto. Non si trova alcun elemento conoscitivo sulla propensione al consumo di prestazioni sanitarie da parte della popolazione".

La riflessione prosegue poi prendendo in esame altri macro settori dell'indagine Qualità della Vita, in cui Latina risulta essere in cima alle graduatorie su alcuni particolari parametri che, dato il piazzamento del suo sistema salute, "risultano di certo difficilmente interpretabili": morti ogni 1000 residenti Latina risulta essere 12esima; nati vivi per 1000 abitanti, Latina risulta essere undicesima. Entrando poi ancora nel dettaglio, emergono altre inconguenze: per esempio Latina, nel Sistema Salute, risulta 46° in merito al parametro dei posti letto di oncologia per 1000 abitanti. "Si tratta - spiega la Asl - di un riconoscimento, considerati i piazzamenti su altri parametri, da valutare positivamente. Tuttavia anche questo è da rileggere: le terapie oncologiche sono sempre più di tipo ambulatoriale. Latina è sede di una delle sperimentazioni maggiormente significative per la chemioterapia ambulatoriale (Casa della Salute di Aprilia) ed è intenzione della Direzione Aziendale svilupparla ulteriormente. In altro settore dello studio (quello relativo al Disagio Sociale), Latina è al 9° posto in “ospedalizzazione per disturbi psichici ogni 1000 abitanti”.

La sanità, a conti fatti, è un "oggetto complesso dove l’offerta genera domanda e dove sono l’appropriatezza e la professionalità degli operatori, non il volume complessivo di risorse, a rendere una struttura o un Sistema migliore di altri". Certo è che la provincia ha ancora bisogno di nuove risorse professionali e strumentali, eppure "i fondamentali della salute non la collocano certo al 109° posto".

"L’uscita dallo stato di commissariamento della Regione Lazio - conclude la nota - consentirà di integrare le fila del nostro organico ma certo non per risalire la graduatoria di un indagine che, per i limiti oggettivi rappresentati, non è ancora in grado di rappresentare il Sistema Salute".

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