Premio Nazionale Legalità e Sicurezza in Campania: riconoscimento al Questore De Matteis

La cerimonia domani mattina, sabato 24 settembre, nella città di Calvi Risorta in provincia di Caserta; il premio nasce dalla volontà di tributare un ringraziamento e un omaggio a tutti coloro che si occupano di antimafia in Italia

Il questore di Latina De Matteis

Il Questore di Latina, Giuseppe De Matteis insignito del Premio Nazionale Legalità e Sicurezza Pubblica in Campania. 

Si terrà domani città di Calvi Risorta, in provincia di Caserta, a partire dalle 10.30 la cerimonia di conferimento del Premio Nazionale Legalità e Sicurezza Pubblica in Campania, riconoscimento nato dal sentimento diffuso che si respira da qualche anno in provincia di Caserta; terra martoriata da una presenza mafiosa asfissiante che, grazie all’aiuto umano e professionale delle parti civili, sociali e militari sta ritornando a praticare i territori della legalità e gli spazi di crescita civile che la camorra ha incancrenito per decenni.

Il Premio, giunto alla sua settima edizione, ha già conquistato fama nazionale e continua la sua opera di sensibilizzazione della cittadinanza; quest’anno si pregia di accogliere numerosi illustri ed eminenti ospiti. Alla mattinata di premiazione prenderanno parte, come nelle scorse edizioni, infatti, sia importanti personalità del mondo della stampa e della cultura, sia numerosi familiari delle vittime di attentati mafiosi. 

Il Premio nasce dalla volontà di tributare un ringraziamento e un omaggio a tutti coloro che si occupano di antimafia in Italia, e tra le persone e le personalità di spicco del mondo del lavoro e delle Forze dell’Ordine cui è stato concesso vi è proprio il Questore di Latina Giuseppe De Matteis.

De Matteis, vanta una “lunga ed efficace lotta alla criminalità, comune e organizzata - ricordano dalla Questura di Latina -. È infatti transitato in realtà complesse, ed allo stesso tempo delicate, quali Milano, Reggio Calabria e Frosinone, dove ha conseguito importanti risultati contro il narcotraffico e la criminalità organizzata di stampo mafioso infiltrata nel Basso Lazio. 

Come Questore di Latina ha continuato a mietere successi investigativi, confermati da numerose sentenze di condanna e confische di ingenti patrimoni finanziari, immobiliari e azionari. Tra le tante operazioni si rammenta quella denominata Don’t touch, con l’esecuzione di 24 ordinanze di custodia cautelare in carcere e che ha comportato, per la prima volta nella storia del capoluogo pontino, una manifestazione spontanea di riconoscenza della cittadinanza nei confronti dei poliziotti di Latina e del loro ‘Capo’.

Principio base del suo pensiero, che è il cardine di tutte le direttive rivolte ai suoi collaboratori, è che l'interesse della collettività va anteposto a quello dei pochi, dei potenti, delle lobby, del malaffare, rimanendo equidistanti da qualsiasi interesse che non sia quello dello Stato. E soprattutto distanti rispetto alle contiguità, alle relazioni pericolose, alle zone grigie”. 

Come dichiarato dagli organizzatori della manifestazione, la consegna del Premio Nazionale Legalità e Sicurezza Pubblica “non è solo un atto celebrativo, ma la profonda e consapevole dimostrazione di una gratitudine nei confronti di coloro che quotidianamente combattono contro la presenza opprimente, delle organizzazioni criminali mafiose”.

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