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Rapina al distributore, Nardone: “Non era Peluso il mio complice”

I due sospettati del colpo al distributore Fiamma 2000 di Tor Tre Ponti sono comparsi questa mattina davanti al gip Campoli: per entrambi lo stato di arresto è stato convalidato

Restano in carcere i due arrestati per la rapina messa a segno venerdì pomeriggio presso la stazione di servizio Fiamma 2000 all’altezza di Tor Tre Ponti, sulla statale Appia. Il giudice per le indagini preliminari Laura Matilde Campoli ha convalidato l’arresto per entrambi gli accusati, i 31enni Daniele Nardone e Carlo Peluso. Ma se il primo ha ribadito le proprie responsabilità, confermando nell’interrogatorio di garanzia quanto ammesso davanti agli agenti della polizia, il secondo continua a dirsi estraneo ai fatti contestati.

La versione di Peluso viene accreditata dall’altro arrestato: Nardone ha infatti dichiarato di aver realizzato la rapina con un’altra persona. Parole che non sono bastate a evitare la convalida dell’arresto anche per Peluso. I due devono rispondere non solo di rapina e tentato omicidio per il blitz presso il distributore di carburante sfociato in una sparatoria, ma anche di ricettazione per il furto dello scooter utilizzato per la prima parte della fuga, poi risultato rubato.

La polizia ha intanto ritrovato anche la vettura utilizzata per lo spostamento dal luogo in cui i due rapinatori hanno lasciato lo scooter, sulla Migliara 41, a Latina. Si tratta di una Fiat Punto, che ora sarà analizzata dalla scientifica per cercare tracce biologiche utili per lo sviluppo delle indagini.

Restano in ospedale i due dipendenti della stazione di servizio Fiamma 2000 feriti durante la sparatoria, il 25 enne ucraino Pawlo Lomakin, trapassato da un proiettile all'addome e il suo connazionale, Vitali Korteyk, 35 anni, ferito alla coscia sinistra.

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