Cronaca

Giovani rapinatori dal Gip: “E’ stata una bravata”, tutti scarcerati

Interrogatorio di convalida per i tre ragazzini arrestati per il colpo all’internet point di Cisterna. Obblighi di firma per Siniscalchi e Di Mario. Per Coluzzi, considerato l’ideatore, il gip ha disposto i domiciliari

Sono stati ascoltati questa mattina nel carcere di via Aspromonte tre dei quattro ragazzini arrestati per una rapina ai danni di un internet point di Cisterna. La polizia li aveva individuato subito dopo, tra loro anche un minore.

I tre finiti in carcere sono stati ascoltati dal giudice per le indagini preliminari Lorenzo Ferri: due di loro, Lorenzo Di Mario e Davide Siniscalchi, hanno confessato e collaborato, prima con le forze dell’ordine, poi in sede di interrogatorio, aiutando gli inquirenti a ricostruire i passaggi del colpo.

Poi, rilasciando dichiarazioni spontanee, hanno spiegato di essere pentiti di quanto commesso, “abbiamo fatto una bravata, un errore”, hanno commentato davanti al gip. Per loro sono stati disposti gli obblighi di firma.

Diversa la posizione di Davis Coluzzi, considerato l’ideatore della rapina: sarebbe stato lui ad aver puntato la pistola giocattolo alla tempia del titolare dell’attività commerciale che gli aveva anche sfilato il passamontagna. Il giovane, anche lui 18enne, ha negato gli addebiti: il gip gli ha concesso gli arresti domiciliari.

Erano tutti incensurati. Il pubblico ministero Marco Giancristofaro aveva chiesto la conferma della custodia in carcere.

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