Arresto lampo, rapina con spari al benzinaio poi la breve fuga

Subito a lavoro la polizia che poco dopo la rapina al distributore, in cui sono state ferite due persone, ha fermato i due banditi. Rinvenuta in casa di uno dei ladri l'arma usata nel colpo

È durata solo qualche ora la fuga dei due banditi che nel pomeriggio di ieri hanno messo a segno la rapina finita nel sangue al distributore Fiamma 2000 sulla statale Appia a Latina.

I due avevano fatto irruzione nel gabiotto adibito ad ufficio dell’area di servizio che si trova al chilometro 70, 00 a Tor Tre Ponti, con il volto travisato da passamontagna e casco integrale e, con l’arma in pugno, avevano minacciato i presenti facendosi consegnare il denaro contante, circa 2mila euro.

Ma qualcosa, una volta ottenuto i soldi, ha fatto saltare i loro piani. Al momento della fuga, infatti, il benzinaio ed un suo amico hanno tentato di fermarli, prima afferrando uno dei due e poi lanciando contro di loro una sedia ed un estintore. I due malviventi vista la reazione dei presenti hanno esploso cinque colpi di arma da fuoco calibro 7,65.

Uno dei proiettili ha raggiunto proprio il dipendente del distributore, L. P. 26enne di origini ucraine, ferendolo gravemente all’addome e l’altro il suo amico e connazionale, K. V. di 36 anni, alla gamba sinistra.

Giunti sul posto gli agenti della squadra mobile e della squadra volante di Latina hanno ascoltato le prime testimonianze di quanti erano presenti sul luogo al momento del colpo. Un’indagine investigativa lampo che, anche grazie all’ausilio dei filmati delle telecamere di videosorveglianza che avevano ripreso i momenti della rapina violenta, in breve tempo ha permesso di individuare i due malviventi.

Per un paio d’ore anche un elicottero della polizia ha sorvolato i cieli del capoluogo alla ricerca dei banditi che sono stati rintracciati poco dopo; C. P e D. N entrambi 31enni con precedenti specifici per rapina, sono stati sottoposti a fermo di polizia giudiziaria per rapina e tentato omicidio.

Il primo ha disperatamente tentato la fuga e poi è stato trovato a casa di una parente negli appartamenti di via Helsinki dove si era rifugiato; l’altro nel suo appartamento nella zona di Campo Boario. L’arma utilizzata per mettere a segno il colpo è stata rinvenuta nell’abitazione di D. N, mentre lo scooter con cui si erano dati alla fuga è stato rintracciato in una strada nei pressi del distributore.

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Entrambi i feriti si trovano all’ospedale Goretti di Latina, al 36enne sono stati diagnosticati 20 giorni di prognosi, mentre il benzinaio è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico, non sarebbe in pericolo di vita.

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