Costretto alle rapine per un debito di droga, la polizia arresta due persone

Due le ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip del tribunale di Latina per rapine commesse nel capoluogo pontino ai danni del distributore di via Bruxelles e di una sala scommesse di viale Le Corbusier

E' scattata questa mattina un'operazione della squadra mobile di Latina per due rapine messe a segno nel capoluogo pontino lo scorso agosto. In manette due giovanissimi, Alessandro Elias Lazzarini e Costantino Di Silvio, quest'ultimo appartenente alla nota famiglia rom del capoluogo, entrambi 19enni. 

I colpi e le indagini 

Le rapine erano state consumate il 22 e il 26 agosto, ai danni rispettivamente del distributore Tamoil di via Bruxelles e di una sala scommesse di viale Le Corbusier. In entrambi i casi ad agire era stato un rapinatore solitario, armato, che si era fatto consegnare l'incasso ed era poi fuggito a piedi. Le indagini sono partite dall'acquisizione dei filmati delle videocamere di sorveglianza nei pressi dei due esercizi, che avevano immortalato un ragazzo molto alto ed esile, poi identificato in Alessandro Elias Lazzarini. Gli investigatori della squadra mobile di Latina hanno poi analizzato il traffico della sua utenza telefonica e, attraverso i tabulati, hanno accertato numerosi contatti, in occasioni delle due rapine, con un coetaneo, Costantino Di Silvio.

Le immagini delle videocamere di sorveglianza durante le rapine

Le rapine per pagare un debito di droga

Le indagini hanno quindi consentito di scoprire che Lazzarini, autore materiale dei due colpi, era stato costretto a compiere rapine da Di Silvio a causa di un debito contratto per una partita di droga non pagata. Il debito iniziale ammontava a 100 euro, saliti a 400 con gli interessi. Ma secondo gli investigatori Di Silvio aveva poi costretto il coetaneo a consegnare l'intero incasso delle rapine. Lazzarini, condotto in Questura e ascoltato dagli investigatori, ha ammesso di essere l'autore materiale dei colpi ma non aveva rivelato il nome del mandante. A Costantino Di Silvio gli investigatori sono arrivati proprio attraverso l'analisi del traffico telefonico e dei contatti sull'utenza di Lazzarini. 

Le perquisizioni

Nel corso delle perquisizioni nelle abitazioni dei due, gli investigatori hanno trovato indumenti e materiale usato per la rapina. In particolare, in casa di Costantino Di Silvio sono stati rinvenuti e sequestrati capi di abbigliamento usati per i colpi che il ragazzo stesso aveva fornito a Lazzarini, una pistola semiautomatica priva di tappo rosso (anche questa utilizzata per le rapine) con alcuni proiettili a salve, il telefonino usato per contattare Lazzarini, un bilancino di precisione e altro materiale per il confezionamento dello stupefacente. 

Gli arresti della Squadra Mobile

Per i due 19enni è quindi scattato l'arresto. Alessandro Elias Lazzarini è destinatario di un'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari per il reato di rapina. Mentre per Costantino Di Silvio si sono aperte le porte del carcere per i reati di spaccio di droga, rapina, tentata estorsione e induzione a commettere reati. 

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