Più di 50 rapine e furti in casa, sgominata la gang. Colpi anche nella provincia di Latina

L’operazione dei carabinieri di Caserta; in 5 in manette. Sono accusati di 34 rapine e 18 furti in appartamento tra il Lazio e la Campania

Era arrivata fino nella provincia pontina la banda sgominata dai carabinieri di Caserta che nella giornata di ieri hanno arrestato 5 uomini considerati responsabili di una serie di rapine e furti in abitazioni in diverse zone tra il Lazio e la Campania. L’operazione dei militari della Compagnai di Caserta che hanno dato esecuzione tra i comuni di Maddaloni, Napoli e San Benedetto Ullano (provincia di Cosenza) ad un'ordinanza dispositiva di misura coercitiva (4 custodie cautelari in carcere e 1 agli arresti domiciliari) emessa dal gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un sodalizio criminale composto da cinque persone, quattro delle quali dedite ai furti e alle rapine in abitazione, il quinto nella ricettazione della refurtiva.

34 rapine e 18 furti in appartamento

Come riporta CasertaNews, da quanto emerso dalle indagini dei carabinieri il gruppo sarebbe responsabile di 34 rapine e 18 furti in abitazione, avvenuti nelle province di Caserta, Benevento, Avellino, Frosinone e Latina dal 1 gennaio 2017 al 10 gennaio 2018; individuato anche l'uomo che provvedeva alla ricettazione degli oggetti preziosi trafugati.

Le indagini e il modus operandi della banda

Le indagini hanno preso origine da una rapina commessa nella notte del 25 maggio 2017 in una abitazione di Piana di Monte Verna in provincia di Caserta da 4 persone a volto coperto che dopo aver sorpreso il proprietario e la famiglia nel sonno li avevano minacciati impossessandosi di preziosi, prima di darsi alla fuga. 

L'attività dei carabinieri di Caiazzo ha permesso quindi d'identificare i responsabili della rapina ed accertare che si erano associati per la commissione di un numero indeterminato di delitti contro la persona ed il patrimonio, tra la Campania e le zone di Formia. Gli indagati, nel corso di preventivi sopralluoghi effettuati durante le ore diurne, selezionavano gli obiettivi, abitazioni isolate e occupate principalmente da persone anziane. Una volta localizzate le case e studiate le abitudini delle vittime la banda passava alla fase esecutiva. Il "palo" si occupava di accompagnare coloro che avrebbero materialmente eseguito la rapina a pochi chilometri dall'abitazione prescelta per poi allontanarsi ed attendere il segnale per andare a recuperarli. Il gruppo operativo, solitamente composto tre o quattro persone, raggiungeva invece l'abitazione a piedi passando per le campagne ed attendeva mimetizzato che le persone all'interno andassero a dormire, agendo poi sfruttando il sonno delle stesse. Gli autori, dopo il colpo, si allontanavano passando per le campagne, eludendo in questo modo le ricerche condotte dalle forze dell'ordine, per poi farsi recuperare dal palo ad alcuni chilometri di distanza dal teatro dell'azione.

I nomi dei cinque arrestati

Il "compro oro" complice dei ladri

L'indagine ha inoltre consentito di risalire all'attività "Compro Oro” di Napoli in via Scialoia, presso la quale venivano ricettati i preziosi sottratti. Nei confronti del titolare dell'attività, perfettamente a conoscenza della provenienza illecita dei gioielli, il GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha disposto l'applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari. (Approfondimenti su CasertaNews)

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