Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca Aprilia

Padre e figlio rapinatori, incastrati dal Dna e arrestati per due colpi

I due, di Aprilia, avrebbero agito armati di fucile a canne mozze. Mentre il 49enne imbracciava l'arma intimidendo le vittime, il giovane ripuliva le casse asportando il denaro contante

Un’indagine complessa quella della dalla Procura della Repubblica di Velletri condotta dai Carabinieri della Stazione di Ariccia fatta di riscontri tecnici e ricostruzioni. Alla fine sono stati gli accertamenti biologici a dare un volto alle due persone che hanno agito al supermercato Conad di Genzano di Roma il 16 maggio 2014 e nel Supermercato Trombetta di Ariccia il 23 maggio 2014.

Padre e figlio, di 49 e 21 anni, di Aprilia, sono stati incastrati dalla prova del Dna e tratti in arresto per rapina aggravata, ricettazione e porto abusivo di armi. Al vaglio degli inquirenti, non solo le testimonianze, ma anche immagini delle telecamere e altri elementi. Secondo quanto ricostruito, in entrambi i casi avrebbero fatto irruzione con il volto travisato nelle attività armati di fucile e canne mozze: ad imbracciare l’arma minacciando i dipendenti il padre, mentre il figlio svuotava le casse. Poi la fuga a bordo di un motorino risultato rubato.

Azioni studiate nel minimo dettaglio anche per le fasi successive, tanto che i due avrebbero anche individuato una sorta di nascondiglio, una villetta sul litorale romano a Marina di Tor San Lorenzo.

             >>> IL VIDEO DELLE RAPINE <<<

A una settimana dalla rapina di Ariccia, infatti, i militari avevano fatto irruzione in quella casa trovando la compagna del 60enne e il ragazzo e rinvenendo una pistola a tamburo calibro 9x21 con relativo munizionamento, cartucce calibro 20 per fucile ed una canna di fucile. Questi ultimi erano finiti in manette mentre il padre era riuscito a darsi alla fuga. Nel corso della perquisizione erano stati trovanti anche gli indumenti usati per i colpi.

Intanto, il materiale rinvenuto nel corso del sopralluogo ad Ariccia aveva permesso di comparare i profili genetici, risultati compatibili con quelli dei due. Il 60enne, inoltre, stava scontando una misura alternativa presso una casa lavoro da cui si era allontanato, risultando irreperibile. Entrambi sono stati rintracciati ad Aprilia.

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