Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Viaggiatori aggrediti e rapinati alla stazione Termini: scacco alla banda. Il racconto di un giovane di Anzio

Proprio dalla denuncia di un 20enne di Anzio la svolta alle indagini; i carabinieri hanno fermato due giovani considerati gli "operativi" del branco. Le rapine avvenivano nel sottopasso dello scalo ferroviario

E’ stata la denuncia da parte di un giovane di 20 anni di Anzio a dare l’impulso decisivo alle indagini condotte dai carabinieri e che hanno portato oggi, lunedì 8 febbraio, al fermo di due giovani nell’ambito di una operazione che ha inferto una brusca interruzione ad una serie di rapine messe a segno alla stazione Termini di Roma. Secondo quanto ricostruito dai militari i due assalivano viaggiatori o passanti che si trovavano a camminare soli, aggredendoli e rapinandoli, perlopiù nella rete di sottopassaggi di transito che si districano sotto il principale scalo ferroviario della Capitale.

I carabinieri della Compagnia Roma Centro hanno decapitato così una banda di predoni grazie ai fermi di due degli "operativi" del branco; si tratta di un cittadino egiziano di 20 anni ed un cittadino tunisino di 23 anni, entrambi nella Capitale senza fissa dimora e con precedenti.

Un'importante svolta nell’attività dei militari, come detto, è stata segnata dalla denuncia di un ragazzo di Anzio di 20 anni, che ha fedelmente descritto, oltre alle circostanze della rapina che aveva subito, alcuni dei componenti del gruppo che lo scorso 27 gennaio gli sbarrò la strada del sottopassaggio che collega la stazione della metro Termini a piazza dei Cinquecento. Il giovane ha raccontato ai carabinieri che dopo essere stato affrontato dal branco - composto da giovani ragazzi verosimilmente nordafricani, alcuni "armati" di bottiglie di birra - e preso a pugni al petto, era stato derubato del telefono cellulare e di una catenina che portava al collo. Poi ha fornito anche una dettagliata descrizione dei malviventi con cui era entrato più a stretto contatto.

Grazie agli elementi forniti dalla vittima, la mappatura delle telecamere installate nell'area della stazione Termini e lungo le vie di fuga indicate e l'analisi delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza, i carabinieri sono riusciti a stringere il cerchio sui due giovani considerati esecutori materiali sia dell'aggressione fisica, sia della rapina. Individuati sono stati sottoposti a fermo di persona gravemente indiziata di delitto mentre si aggiravano ancora nel loro "terreno di caccia", la zona di piazza dei Cinquecento. Sono tuttora in corso ulteriori accertamenti, sia sul loro conto, per verificare l'eventuale coinvolgimento in analoghi casi di rapina, sia per identificare i loro complici

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